In un giorno di inizio primavera, il Baccalà e il Tartufo marzuolo  si sono incontrati  a Cigoli. Sembrerebbe l’inizio di una bella storia e,per me, la scorsa domenica è stato proprio così!

Sono stata  infatti ospitata in questo piccolo  borgo toscano in occasione della manifestazione ‘I giorni del tartufo’, per la finale del Contest ‘Immagina …il Tartufo Marzuolo’ 2017. La mia ricetta ‘Baccalà sotto mentite spoglie’ era stata selezionata con  la ‘Zuppa di vongole e fagioli pigna‘ della bravissima e dolcissima Pamela Mussio. Per la terza edizione del Contest confronto sul pesce, dunque.

E’ stato tutto velocissimo: la notizia  è arrivata solo venerdì e senza neanche il tempo di esultare,ho cominciato con i preparativi perché  il giorno dopo bisognava partire alla volta di San Miniato dove eravamo ospiti presso l’Hotel San Miniato.  Alessandro, che è l’ideatore del Contest, mi ha dato tutti i chiarimenti per essere in grado di esibirmi al meglio davanti al pubblico. Avevo letto già nei resoconti delle due blogger vincitrici delle passate edizioni, Sara Sguerri e Shamira Gatta,  della gentilezza di Alessandro e della sua famiglia, ed ho potuto constatare di persona quanto  ciò corrispondesse a verità. Infatti ci ha messo a disposizione la sua casa per tutte le nostre necessità logistiche, facendoci sentire proprio a nostro agio. Grazie!

Siamo dunque partiti, Vittorio ed io il sabato pomeriggio, pieni di entusiasmo, anche per aver avuto di nuovo l’occasione di  tornare in Toscana, dove come ho detto altre volte abbiamo passato gli  anni dell’Università. Dopo un viaggio senza  problemi, abbiamo incontrato Alessandro che ci ha dato le indicazioni per il giorno dopo e visto che non era tardi abbiamo fatto un salto a Firenze per la cena. Al cuor non si comanda!!!

Un giretto in centro dopo la cenetta amarcord da ‘Il Latini’ (di questo vi parlerà presto Vittorio) e  di nuovo in macchina  alla volta dell’albergo.

Anche se ho partecipato ad altri Contest, devo dire che sento sempre un pò di emozione prima della gara, per cui nonostante l’appuntamento a Cigoli fosse per la tarda mattinata di domenica e avessi quindi occasione di dormire un po’ di più, mi sono trovata con gli occhi aperti abbastanza presto, per cui ho cominciato a pensare a quello che dovevo fare, organizzando al meglio le varie fasi. Bisogna adattarsi ad un ambiente diverso  da quello domestico, dove con tutte le comodità  e l’attrezzatura a disposizione, è tutto chiaramente più facile.

Per fortuna è arrivata l’ora della colazione, per cui sono scesa è ho finalmente incontrato Pamela. Mi ha fatto piacere notare che entrambe eravamo animate dallo stesso spirito di gara, sereno e tranquillo.Visto che era presto, ci siamo date appuntamento per tarda mattinata, e siamo usciti per  fare un giro a San Miniato, una cittadina di origini molto antiche situata lungo la via Francigena.

 

Finalmente è arrivata l’ora di dirigersi verso Cigoli. Nel piccolo borgo, che ha dato i natali a Francesco Sforza e a Lodovico Cardi detto il Cigoli, appunto, abbiamo fatto subito un giretto fra le bancarelle, dove abbiamo spulciato per decidere quali bontà comperare prima di tornare a casa e non abbiamo tralasciato la visita alla mostra di modellismo ferroviario, una cosa che a me è sempre piaciuta e piace ancora nonostante gli anni.

A mezzogiorno c’è stato offerto il pranzo presso il ristorante ‘I Giorni del Tartufo’. Pamela ed io allo stesso tavolo  a cui si è aggiunta in seguito anche Shamira Gatta,abbiamo finalmente assaggiato le preparazioni a base di tartufo marzuolo e chiacchierando allegramente. Questo è stato il primo incontro,per entrambe, con l’ingrediente che doveva essere esaltato nelle nostre ricette.

Nel pomeriggio, con l’arrivo di Sara Sguerri, il quartetto delle foodblogger al completo è stato portato ai microfoni di Radio Bruno per un’intervista al volo sulla nostra esperienza e sulle nostre  impressioni.

Dopo lo showcooking di Shamira  è arrivato finalmente il momento della gara. La giuria formata dal tartufaio Giampiero Montanelli, Alessandro Donati, Sara, Shamira  e da Fabrizio Mandorlini, vicepresidente di Arga Toscana, nonché presentatore, seguiva le nostre operazioni. Qualche domanda per presentare noi e la nostra ricetta al pubblico  e in men che non si dica i piatti erano pronti per  l’assaggio, della giuria e del pubblico fortunatamente più numeroso degli altri anni visto che il tempo quest’anno è stato clemente.

Ormai ero tranquilla perché avevo superato la parte più impegnativa della giornata, anche se  un po’ dispiaciuta del fatto comunque che alcune consistenze del mio piatto, difficili da gestire su di  un palco, fossero leggermente  diverse da quanto realizzato a casa. Ero soddisfatta però dell’abbinamento con il Tartufo marzuolo: il suo sapore delicatamente agliaceo arricchiva in sapidità la ricetta proprio come avevo ‘immaginato’!

Ho ascoltato con interesse le  motivazioni dei giudici che trovate riassunte in questo resoconto ufficiale del Contest e non riuscivo veramente a capire quale sarebbe stato il verdetto.

All’improvviso ho realizzato che era successo di nuovo: il ‘Baccalà  sotto mentite spoglie’ aveva vinto ed io con lui!

Il Baccalà e il Tartufo marzuolo

In  premio mi è stato consegnato un estrattore di succo che già troneggia nella mia cucina pronto a dare il meglio di sé.

In frigo, però, ci sono anche la Sbriciolona della macelleria ‘Lo scalco’ e il  tartufo  marzuolo. Dopo averli assaggiati, si poteva  tornare a casa senza?

Certamente, no. Ad ogni assaggio ricorderò questo  weekend piacevolissimo passato,all’insegna di una sincera ospitalità, in compagnia di nuovi amici.

 

 

 

 

 

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