Con questa nuova ricetta  preparata per il Club del 27 vi porto in India.  Per chi avesse perso la scorsa puntata ricordo che il Club del 27, costola del MTChallenge, è formato da foodblogger e non,  che ogni mese,il 27 appunto, cucinando confrontandosi  e soprattutto divertendosi, ripropongono ricette  di un tema comune a loro assegnato, un tema del mese di passate edizioni della sfida MTC .  Questo  mese visto che la sfida MTChallenge riguarda sul sartù,  il tema del Club del 27, per attinenza ha come argomento il riso e principalmente  il risolatte, nelle varie declinazioni  nazionali che sono state descritte da Simonetta Nepi.

Devo dire che non amo particolarmente questo tipo di preparazione, ma il bello di far parte del gruppo  è anche quello  di  essere spinti a provare cose nuove, senza correre il  rischio di far prendere il sopravvento alla solita  routine o all’insidia della  consuetudine. E allora questo mese di fronte ad un elenco di piatti, molti dei quali non avevo mai sentito nominare,  mi sono detta: ‘Proviamo! Magari scopro una novità interessante.’

Mi ha subito incuriosito il Kheer Rice pudding, un  cremoso dolce indiano a base di riso,latte, spezie e frutta secca.

Mi  ha sempre attirato la cucina indiana anche se ho avuto poche occasioni di provarla, e poche volte di prepararla. Tuttavia  alcune delle spezie che la caratterizzano le uso spesso, in casa, per dare un sapore diverso ai piatti di tutti i giorni e così visto il materiale a disposizione la scelta è stata veloce. 

La ricetta in questione non è stata difficile da preparare, ma non avendola mai assaggiata non sapevo fino a che punto spingere la cottura del riso, per cui ho spento 5 minuti prima di quanto indicato, in quanto il pudding mi sembrava già abbastanza cremoso. Il risultato? Piacevole, anche se un po’ lontano dalle mie corde (adoro tutto ciò che scrocchia). Sarei proprio curiosa di confrontarlo con quello autentico.

Ingredienti (per 3 persone)*

2 tazze di latte
1/2  tazza di riso a grani lunghi (basmati)
2 semi di cardamomo
una punta di cucchiaino di zafferano (in molte ricette non è previsto)
2 cucchiai di zucchero
Mandorle a lamelle, uva passa, pistacchi, pinoli

Mettete a mollo il riso per un paio d’ore in acqua tiepida. Sgranatelo con le mani e colatelo.
Mettete a scaldare il latte a fuoco medio unite il cardamomo e lo zafferano precedentemente disciolto in poco latte.
Appena il latte arriva a ebollizione versare il riso e cuocere a fuoco lento mescolando ogni 5 minuti per 45-50 minuti, sino a che sia ben cremoso.
Unite lo zucchero e l’uva passa e la frutta secca.  Lo zucchero farà diventare di nuovo liquida la preparazione, continuando a rimestare sino a che torni cremosa.
Versare nelle coppette e servire freddo, ma alcuni lo mangiano anche tiepido.

Kheer Rice Pudding

*Note
Rispetto alla ricetta originale ho dimezzato le dosi e sostituito gli anacardi con pinoli.
La cottura ha richiesto più latte della ricetta di base per cui ne ho aggiunta un’altra tazza calda durante la cottura.

 

 

 

16 thoughts on “Il mio Kheer Rice Pudding per il Club del 27

  1. Condividiamo lo stesso spirito con cui partecipiamo a questo progetto e le stesse perplessità su questa preparazione, anche se io amo tantissimo la cucina indiana. Belle foto!

    • Per un po’ visto l’entusiasmo dei più mi sentivo a disagio ad esprimere qualche dubbio. Meno male che anche tu eri un po’ scettica! Ci rifaremo con altri piatti della cucina indiana, se ce ne sarà l’occasione.

  2. non amo i dolci col riso, e ho proprio un rifiuto per il risolatte che mia madre mi obbligava a mangiare spesso, infatti ho scelto di fare la torta degli addobbi, che conoscevo già, ma condivido lo spirito di questo bellissimo gruppo che spinge a mettersi in gioco e a imparare, sempre. Un caro saluto. Giuli.

  3. Anch’io ho un rifiuto per questo tipo di dolci e anch’io ho voluto comunque tentare. Non ripeterò l’esperimento, ma sono felice di avere provato 😉

  4. A questo punto, amante come sono dell’India e della sua cucina, mi toccherà provarlo per figare ogni ragionevole dubbio! :-)))

  5. mi sembra che ti sia venuto davvero bene, poi cosa vuoi questi dolci sono molto semplici ed è l’aromatizzazione e la presentazione che fanno la differenza, ci sta a non esserne convinti. In ogni caso il tuo mi sembra un gran risultato, Brava!

  6. Il senso del club, che poi porta in se lo spirito dell’Mtchallenge è proprio questo. Imparare cose nuove, assaggiare nuovi gusti e mettersi sempre alla prova. Ed è proprio quello che hai fatto tu. Quindi brava.

  7. Nel mio caso, essendo la ricetta nelle mie corde, traspariva la passione… Nel tuo peró si nota la voglia di provare ad andare oltre i propri limiti ed è altrettanto bello! Bravissima Tina, la versione speziata all’indiana dev’essere molto particolare!

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