Baccalà arracanato

Baccalà arracanato

Come ogni anno, il primo post  del blog spetta a Vittorio, mio marito.

Visto che oggi nel Calendario del Cibo Italiano  è la giornata dei Cavatelli e della Cucina Molisana  apriamo questo 2018 con  la ricetta del baccalà arracanato (gratinato), che per lui, molisano di origine ha un significato particolare.baccalà arracanato

‘Fa  sempre piacere potersi  cimentare con un piatto della tradizione della mia regione di origine.

Le ricette che conosco non sono frutto di una particolare ricerca ma , come a molti capita, di una esperienza diretta vissuta tra le mura domestiche e questo piatto posso definirlo ‘ un piatto del ricordo’ perché non mancava mai la sera della Vigilia di Natale.

A cucinarlo era mio padre, cuoco per necessità. Faceva parte di un ‘rigido’ menu che , immutabile nel temp0, si è ripetuto per anni, ogni Santo Natale che abbiamo festeggiato: spaghetti al sugo di pomodoro e alici, baccalà arracanato e broccoli fritti in pastella.  Questo era il nocciolo duro del menu …tutto quanto di diverso ruotasse intorno poco importava.

Il baccalà era ovviamente il piatto forte , il più bello da vedere e il più gustoso da mangiare,ma si doveva pagare un prezzo per godere di questa bontà. Mio padre per anni si è ostinato a  comprare il baccalà  ancora salato e procedere  personalmente alla ‘bagnatura’.Così per  giorni in casa si avvertiva  il ‘tipico’ odore del baccalà, che progressivamente riveniva dal suo stato di conservazione; inutili i nostri tentativi di convincerlo che comprarlo già bagnato, in fondo, non avrebbe compromesso la bontà della ricetta.

Come ogni ricetta le varianti possibili sono molte, quella da me proposta è semplicemente quella che ricordo. Ad esempio non troverete il vino perché mio padre era astemio.

Vedrete che la ricetta è davvero semplice ma il risultato  ottimo per ricchezza di gusto e  golosità di aspetto.’

Buon anno da Vittorio

 baccalà arrcanato

Ingredienti per 4 persone

500 g di baccalà bagnato

50 g di pinoli

50 g di uvetta

10 olive nere

qualche foglia di prezzemolo

100 g di mollica di pane casereccio

sale

pepe

olio evo

 

Assicurarsi che il baccalà sia ben dissalato, altrimenti sciacquarlo ulteriormente. Togliere le spine e tagliarlo a pezzi non troppo piccoli.

Ammollare l’uvetta in acqua tiepida per almeno 10 minuti e togliere il nocciolo alle olive tagliandole a pezzettini.

Formare una panatura con la mollica sbriciolata, il prezzemolo tritato, un cucchiaio di olio, i pinoli, l’uvetta, le olive e l’aglio.

Mettere il baccalà in una pirofila unta di olio e coprirlo con la panatura . Regolare di sale e pepe e oliare. Cuocere in forno a 180° per 20 minuti circa.

Fate attenzione alla cottura dei pinoli..non fateli bruciare.



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