Quant’è buona morbidezza… 1° Food Contest associato a ’Il Giorno del Ciauscolo’

Quant’è buona morbidezza …

1° Food Contest associato  a ’Il Giorno del Ciauscolo’

Food blogger, cuochi amatoriali, appassionati di cucina … conoscete la bontà del ciauscolo, il rinomato salume morbido e spalmabile  delle Marche?
Con il Contest  ‘Quant’è buona morbidezza …’ avrete l’occasione per scoprire, per chi non lo conosca già, una prelibatezza tipica di questo territorio e di mettere alla prova la vostra abilità e creatività in cucina creando ricette che lo valorizzino .
Il  Food Contest ‘Quant’è buona morbidezza …’  nasce in occasione de ‘Il giorno del Ciauscolo’ che si svolgerà il 4 giugno 2017 per iniziativa della Norcineria Alto Nera  e della Compagnia dei Ciauscolanti.
L’idea di questo Contest dedicato al ciauscolo è nata la scorsa estate durante la X edizione del premio Ciauscolo d’oro , che come ogni anno, si svolgeva  nella piazza di Castelsantangelo sul Nera, nel cuore dei Monti Sibillini. Una giornata veramente piacevole di cui vi ho raccontato qui. In quell’occasione  con Gregorio, Giulio, Maria ed Eleonora della Norcineria  Alto Nera e con Piergiorgio, Gran Priore della Compagnia dei Ciauscolanti, dopo una bellissima giornata insieme, ci siamo dati appuntamento per il 2017 pieni di voglia  di  ampliare le iniziative per festeggiare questa eccellenza gastronomica.   
Mai  lontanamente avremmo  pensato che, dopo pochi mesi,  la natura avrebbe sconvolto i nostri piani in modo così drammatico .
Castelsantangelo sul Nera, dove l’azienda aveva  il suo punto vendita principale e il laboratorio, è stato completamente  danneggiato a  seguito delle ripetute scosse di terremoto iniziate il  24 agosto 2016. L’azienda, nel giro di pochi mesi,  ha visto, come molte altre, andare perduto il lavoro di una vita.
La Norcineria Alto Nera comunque non si è arresa. E’ riuscita a recuperare alcuni macchinari e a riorganizzarsi, per quanto possibile, e continuare l’attività nel punto vendita di Campocavallo di Osimo.
In questi mesi l’affetto e  la solidarietà  di tanti sono servite a  dare loro la forza di ripartire, così anche quest’anno si è potuto organizzare il tradizionale appuntamento de ‘Il giorno del Ciauscolo’ e l’XI edizione del premio Ciauscolo d’oro.
Per cause di forza maggiore la manifestazione si svolgerà  presso il punto vendita di Campocavallo di Osimo.  Qui, certo lontano da Castelsantangelo  sul Nera,  ci sarà nuovamente occasione per rivedersi, salutarsi, godere della bontà dei prodotti  della norcineria  e  soprattutto testimoniarle la propria vicinanza, tutto all’insegna della valorizzazione di un prodotto che diventa simbolo di una comunità e di un territorio.
La vostra partecipazione al Contest  ‘Quant’è buona morbidezza …’ rappresenterà non solo una bella sfida culinaria, ma anche un modo per dimostrare solidarietà a questa terra e alla sua gente.
Il blog TartetaTinA.it   con entusiasmo collabora all’organizzazione di questo 1° Food contest, nella convinzione che  esso possa essere un mezzo efficace di ampliare la conoscenza di questo prodotto tipico a livello nazionale.
Cuochi amatoriali  adesso tocca  a voi!
Mettetecela tutta, perché a giudicare le vostre ricette sarà lo chef  stellato Errico Recanati del Ristorante Andreina di Loreto, che già si è fortemente adoperato al sostegno delle piccole aziende produttrici del territorio colpito dal sisma collaborando con Marvel Adv nel progetto Coraggio Marche.

REGOLAMENTO

  1. Il contest ‘Quant’è buona morbidezza …’ è aperto esclusivamente ai cuochi amatoriali, food blogger e non, ed è valido  dal 28 aprile alla mezzanotte del 27 maggio 2017.
  2. Possono partecipare tutte le ricette inedite (max 2 a concorrente) che hanno come ingrediente il ciauscolo, le quali,  inviate o pubblicate nei termini, dovranno essere corredate da almeno due foto.
  3. I blogger  dovranno pubblicare la ricetta sul proprio blog inserendo all’interno del post il banner del contest preceduto dalla frase:
Con questa ricetta partecipo al Contest ‘Quant’è buona morbidezza …’ della Norcineria Alto Nera

Il link al post con la ricetta va lasciato come commento a questo post.
Chi  non  possiede un blog invierà la ricetta e le foto all’indirizzo citeracitera@alice.it specificando i propri dati personali.
Per  qualsiasi chiarimento è possibile scrivere a citeracitera@alice.it
Chi vuole può lasciare il suo ‘mi piace’ sulla pagina facebook  della Norcineria Alto Nera.
  1. Ai primi 20 partecipanti non residenti nella regione Marche, che ne faranno richiesta tramite mail  all’indirizzo citeracitera@alice.it, (entro il 13 maggio 2017), verrà inviato un ciauscolo  da utilizzare per la preparazione del piatto in gara.
  2. Lo chef  Errico Recanati del Ristorante Andreina di Loreto  valuterà a suo insindacabile giudizio le ricette sulla base dei seguenti elementi:
  • valorizzazione del ciauscolo
  • equilibrio e originalità della preparazione
  • presentazione e composizione del piatto
  1. Entro 6 giorni dalla chiusura del Contest verrà pubblicato  il nome dei tre finalisti sulla pagina facebook della Norcineria Alto Nera .
Il 4 giugno 2017 a Campocavallo di Osimo (AN), nel corso della manifestazione ‘ Il Giorno del Ciauscolo’, sarà decretato  e premiato il vincitore.
  1. Il primo classificato riceverà in premio un’opera  dell’artista Silvio Craia creata per la manifestazione ed una selezione di prodotti della Norcineria Alto Nera.
Anche agli altri finalisti sarà donata una confezione di prodotti tipici dell’azienda.
Ai finalisti che non possano essere presenti alla premiazione del 4 giugno, gli omaggi verranno inviati nei giorni successivi.
Tutte le ricette pervenute saranno pubblicate assieme alnome e al link dell’autore nel canale Facebook della Norcineria Alto Nera.

 

Il Baccalà e il Tartufo marzuolo – La finale del Contest 2017

In un giorno di inizio primavera, il Baccalà e il Tartufo marzuolo  si sono incontrati  a Cigoli. Sembrerebbe l’inizio di una bella storia e,per me, la scorsa domenica è stato proprio così!

Sono stata  infatti ospitata in questo piccolo  borgo toscano in occasione della manifestazione ‘I giorni del tartufo’, per la finale del Contest ‘Immagina …il Tartufo Marzuolo’ 2017. La mia ricetta ‘Baccalà sotto mentite spoglie’ era stata selezionata con  la ‘Zuppa di vongole e fagioli pigna‘ della bravissima e dolcissima Pamela Mussio. Per la terza edizione del Contest confronto sul pesce, dunque.

E’ stato tutto velocissimo: la notizia  è arrivata solo venerdì e senza neanche il tempo di esultare,ho cominciato con i preparativi perché  il giorno dopo bisognava partire alla volta di San Miniato dove eravamo ospiti presso l’Hotel San Miniato.  Alessandro, che è l’ideatore del Contest, mi ha dato tutti i chiarimenti per essere in grado di esibirmi al meglio davanti al pubblico. Avevo letto già nei resoconti delle due blogger vincitrici delle passate edizioni, Sara Sguerri e Shamira Gatta,  della gentilezza di Alessandro e della sua famiglia, ed ho potuto constatare di persona quanto  ciò corrispondesse a verità. Infatti ci ha messo a disposizione la sua casa per tutte le nostre necessità logistiche, facendoci sentire proprio a nostro agio. Grazie!

Siamo dunque partiti, Vittorio ed io il sabato pomeriggio, pieni di entusiasmo, anche per aver avuto di nuovo l’occasione di  tornare in Toscana, dove come ho detto altre volte abbiamo passato gli  anni dell’Università. Dopo un viaggio senza  problemi, abbiamo incontrato Alessandro che ci ha dato le indicazioni per il giorno dopo e visto che non era tardi abbiamo fatto un salto a Firenze per la cena. Al cuor non si comanda!!!

Un giretto in centro dopo la cenetta amarcord da ‘Il Latini’ (di questo vi parlerà presto Vittorio) e  di nuovo in macchina  alla volta dell’albergo.

Anche se ho partecipato ad altri Contest, devo dire che sento sempre un pò di emozione prima della gara, per cui nonostante l’appuntamento a Cigoli fosse per la tarda mattinata di domenica e avessi quindi occasione di dormire un po’ di più, mi sono trovata con gli occhi aperti abbastanza presto, per cui ho cominciato a pensare a quello che dovevo fare, organizzando al meglio le varie fasi. Bisogna adattarsi ad un ambiente diverso  da quello domestico, dove con tutte le comodità  e l’attrezzatura a disposizione, è tutto chiaramente più facile.

Per fortuna è arrivata l’ora della colazione, per cui sono scesa è ho finalmente incontrato Pamela. Mi ha fatto piacere notare che entrambe eravamo animate dallo stesso spirito di gara, sereno e tranquillo.Visto che era presto, ci siamo date appuntamento per tarda mattinata, e siamo usciti per  fare un giro a San Miniato, una cittadina di origini molto antiche situata lungo la via Francigena.

 

Finalmente è arrivata l’ora di dirigersi verso Cigoli. Nel piccolo borgo, che ha dato i natali a Francesco Sforza e a Lodovico Cardi detto il Cigoli, appunto, abbiamo fatto subito un giretto fra le bancarelle, dove abbiamo spulciato per decidere quali bontà comperare prima di tornare a casa e non abbiamo tralasciato la visita alla mostra di modellismo ferroviario, una cosa che a me è sempre piaciuta e piace ancora nonostante gli anni.

A mezzogiorno c’è stato offerto il pranzo presso il ristorante ‘I Giorni del Tartufo’. Pamela ed io allo stesso tavolo  a cui si è aggiunta in seguito anche Shamira Gatta,abbiamo finalmente assaggiato le preparazioni a base di tartufo marzuolo e chiacchierando allegramente. Questo è stato il primo incontro,per entrambe, con l’ingrediente che doveva essere esaltato nelle nostre ricette.

Nel pomeriggio, con l’arrivo di Sara Sguerri, il quartetto delle foodblogger al completo è stato portato ai microfoni di Radio Bruno per un’intervista al volo sulla nostra esperienza e sulle nostre  impressioni.

Dopo lo showcooking di Shamira  è arrivato finalmente il momento della gara. La giuria formata dal tartufaio Giampiero Montanelli, Alessandro Donati, Sara, Shamira  e da Fabrizio Mandorlini, vicepresidente di Arga Toscana, nonché presentatore, seguiva le nostre operazioni. Qualche domanda per presentare noi e la nostra ricetta al pubblico  e in men che non si dica i piatti erano pronti per  l’assaggio, della giuria e del pubblico fortunatamente più numeroso degli altri anni visto che il tempo quest’anno è stato clemente.

Ormai ero tranquilla perché avevo superato la parte più impegnativa della giornata, anche se  un po’ dispiaciuta del fatto comunque che alcune consistenze del mio piatto, difficili da gestire su di  un palco, fossero leggermente  diverse da quanto realizzato a casa. Ero soddisfatta però dell’abbinamento con il Tartufo marzuolo: il suo sapore delicatamente agliaceo arricchiva in sapidità la ricetta proprio come avevo ‘immaginato’!

Ho ascoltato con interesse le  motivazioni dei giudici che trovate riassunte in questo resoconto ufficiale del Contest e non riuscivo veramente a capire quale sarebbe stato il verdetto.

All’improvviso ho realizzato che era successo di nuovo: il ‘Baccalà  sotto mentite spoglie’ aveva vinto ed io con lui!

Il Baccalà e il Tartufo marzuolo

In  premio mi è stato consegnato un estrattore di succo che già troneggia nella mia cucina pronto a dare il meglio di sé.

In frigo, però, ci sono anche la Sbriciolona della macelleria ‘Lo scalco’ e il  tartufo  marzuolo. Dopo averli assaggiati, si poteva  tornare a casa senza?

Certamente, no. Ad ogni assaggio ricorderò questo  weekend piacevolissimo passato,all’insegna di una sincera ospitalità, in compagnia di nuovi amici.

 

 

 

 

 

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La finale del Contest Soave Versus – In cucina con il Soave

Il 1° Contest ‘In cucina con il Soave’ svoltosi in occasione del Soave Versus nel Palazzo della Gran Guardia a Verona, si è concluso da pochi giorni e come promesso vi racconto la finale  del 4 settembre, di cui sono stata con grande piacere una delle protagoniste.

Il concorso, organizzato da Esperienze gustose,Consorzio di tutela vini Soave, Ifood, prevedeva di abbinare al Soave un piatto,preferibilmente del proprio territorio, rivisitato in chiave estiva per colori e sapori.

Ho partecipato, all’inizio di agosto, con il polipo in coppa di bieta e polenta, rivisitazione di un  classico della cucina marinara di Civitanova Marche  che trovate descritto dettagliatamente nel mio post.Polipo in coppa di bieta e polenta

Verso la fine del mese mi comunicano che la mia proposta è stato selezionata  tra le tre ricette finaliste  per partecipare al cooking show del 4 settembre. Fantastico!

Tornata da poco dalle vacanze, ho pensato che non ci poteva essere inizio migliore per la stagione culinaria 2016/2017.

La partenza è fissata per la domenica mattina, visto che la gara si svolge intorno alle 20.

Da programma sono l’ultima a presentare il piatto: dalle 20.40  ho 15 minuti per finire l’impiattamento davanti ai giudici, personaggi di primo piano che devo confessare, da casa, mi incutevano un po’ di soggezione.

Presidente Alessandro Scorsone e poi  Fabio Potenzano,  Francesca Marsetti, Anna Gobbi, Stefania Storai: bella giuria, no?! Già questo mi convince che sarà certamente una bella esperienza.

ingresso

Mi  presento all’orario concordato  e sono la prima  perché devo predisporre la cottura della polenta e del polipo che richiedono una preparazione più lunga rispetto alle ricette delle altre concorrenti.

Conosco  così Anna Gobbi e Paola Castellani, che mi hanno garantito il loro supporto con simpatia e professionalità  prima, durante e dopo la gara.

In cucina  trovo lo chef Valentino Scandolara  (che  si occupa della gestione delle attrezzature tecniche), con il quale condivido  piacevolmente i fornelli per circa  2 ore,  scambiando qualche chiacchiera che serve a placare un po’ di tensione.

L’arrivo delle altre concorrenti, che dispongono le loro cose e si apprestano a preparare il loro piatto, mi ricorda che si sta avvicinando il momento della gara.

Daniela Boscariolo è una food blogger d’esperienza , di cui conosco la bravura virtualmente, perché ogni tanto visito il suo blog .

Giorgia ed Elsa  sono invece giovani food blogger come me.

Non c’è purtroppo molto tempo e spazio per approfondire la conoscenza personale e soprattutto di assaggiare i reciproci piatti.

Abbiamo comunque modo di parlare un po’ negli ultimi minuti prima della presentazione.

Ore 21.00 : è il mio turno. Sono stranamente piuttosto calma; ci sono stati dei  piccoli disguidi di percorso come,  succede in tutti i contest,  ma sono soddisfatta comunque.

Le coppette  sono quasi pronte, mancano gli ultimi ritocchi, che farò davanti ai  giudici.

Quando arrivo nella postazione ufficiale, incomincio a descrivere  il piatto, parlo delle  sue origini e della ragione della mia scelta.

La finale del Contest Soave Versus

Per me che non sono una sommelier, l’abbinamento con il Soave è nato dall’idea di esaltare la mineralità e  gli aromi floreali del vino, con un piatto che unisce  gli ingredienti di mare e di terra, propri della ricetta originaria, che ho scelto di trattare con cotture semplici  e non prolungate per esaltare la freschezza del tutto.

La giuria, mentre completo il piatto con un ultimo filo di olio al rosmarino, pone le sue domande e dopo l’assaggio ,esprime il  proprio parere. Sono tutti veramente gentili ed affabili ed accolgo con grande piacere il loro autorevole giudizio.

La finale del Contest Soave Versus

Durante la breve pausa, che serve alla giuria  per scegliere la vincitrice, raggiungo finalmente mio marito e mio figlio in sala, che mi hanno seguito in questa avventura.  Sono soddisfatti del lavoro che ho svolto e della mia presentazione. Bene!! Tengo molto al loro giudizio:  a casa sono loro i miei ‘giudici ‘ di riferimento.

Arriva il momento del verdetto.

Il primo posto va a Daniela con i suoi gnocchi con la fioretta al pesto di salvia ananas.

A me spetta il secondo posto!

La finale del Contest Soave Versus

Un grande risultato per  l’unica concorrente proveniente da fuori regione.  Sono contenta di aver difeso con onore i sapori della cucina marchigiana, seppur rivisitata, in terra veneta.

La finale del Contest Soave Versus

Ricevo in premio  dei vini Soave,una My Cooking Boxe e il caffé di Manifattura Caffé.

Dopo le foto di rito e qualche chiacchiera  ancora con i giudici, è arrivato il momento, anche per me, di festeggiare con un calice di fresco Soave!

La finale del Contest Soave Versus

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Cuore d’anice

Con il Cuore d’anice un anno fa (7 maggio 2015)  mi sono classificata per la finale del Contest ‘Cucina da Errico 2‘, una gara in cui il grande chef  stellato Errico Recanati aveva selezionato 12 ricette, i cui autori (Cuochi amatoriali) si sono sfidati direttamente  a coppie presso il suo ristorante ‘Da Andreina’  a Loreto.

Vittorio ed io avevamo inviato delle ricette diverse: non solo  entrambe sono state scelte, ma siamo stati messi in gara l’uno contro l’altro nella stessa serata!!

Nel Cuore d’anice, per costruire un dolce ‘pieno di territorio’ come chiedeva il regolamento, ho voluto riproporre in un unico dessert i sapori e le consuetudini del fine pasto ‘marchigiano’: dolce, caffè e ‘ammazza-caffè’: all’interno di una bavarese al caffè, ho inserito  un cuore delicata aromatizzata ai semi d’anice,il sapore contraddistintivo di molti dolci marchigiani. Ad accompagnare ed esaltare l’interno, la gelatina al mistrà, il liquore principe del dopo-pasto del mio territorio,  con una salsa di accompagnamento al cioccolato e caffè, leggermente tiepida, che richiama il calore della bevanda in tazzina.

Vittorio aveva invece proposto un buonissimo primo ‘Tagliatelle  di ceci con agnello,ceci ed erbe miste’ la cui ricetta trovate qui.

Per chi volesse sapere come è andata a finire la sfida, vi dirò subito che per pochi centesimi di punto ho vinto sulle sue Tagliatelle  e così  ho partecipato alla  serata finale del 7 luglio.

A quei tempi  non avevo ancora il blog, per cui ad un anno di distanza ho pensato di ricordare  quella bella esperienza, impegnativa ma appagante, pubblicando ora la  ricetta del mio dessert.

Quella della foto ( grazie a Emanuela Ercoli della Marvel ADV che ne è l’autrice) è  l’elegantissima presentazione  del dolce  definita per la serata del 7 maggio, insieme allo chef Errico Recanati.

Cuore d’anice

Bavarese al caffè ,  con cuore all’anice e cioccolato bianco, gelatina al mistrà  e salsa al cioccolato e caffè

cuore d'anice

Ingredienti x 4 persone
Gelatina al mistrà
25 g di mistrà
121 g di acqua
50 g di zucchero
4 g di gelatina
Scaldare l’acqua, sciogliere bene lo zucchero e unire la gelatina precedentemente idratata. Unire il mistrà fuori dal fuoco. Colare in uno stampo foderato nella parte inferiore con un foglio di acetato ed esternamente con pellicola .Lo spessore dovrà essere di circa mezzo centimetro. Mettere in frigo a rassodare per qualche ora.
Mousse all’anice e cioccolato bianco
90 g di panna
2 cucchiaini di semi di anice
16 g di tuorli
11 g di zucchero
3 g di gelatina
27 gr di cioccolato bianco
125 gr di panna fresca
Portare a bollore 70 g di panna con i semi di anic pestati. Lasciare in infusione in frigoper almeno 12 ore coperto da pellicola. Filtrare e riportare al volume iniziale.Idratare la gelatina. Fondere il cioccolato tritato in piccoli pezzi. Mescolare i tuorli con lo zucchero e aggiungere la panna all’anice a temperatura ambiente.
Portare sul fuoco mescolando fino a 85°. Togliere dal fuoco e versare sul cioccolato in 3 volte sempre amalgamando. Unire la gelatina strizzata. Far raffreddare.
Quando la temperatura scende sui 35° unire la panna montata morbida. Versare in stampi a semisfera e congelare .
Biscotto
70 g di mandorle tostate
90 g di zucchero semolato
1 uovo + 1 albume
20 gr di farina
20 gr di fecola
25 gr di burro
Scaldare le mandorle in forno e frullarne 55 g insieme a 65 g di zucchero.Tritare grossolanamente le mandorle rimanenti. Sciogliere il burro al microonde e setacciare la farina e la fecola.
In una ciotola battere l’uovo con una frusta e aggiungere le mandorle in polvere ed a pezzi e lo  zucchero.
Amalgamare bene. A parte montare l’albume a neve ben ferma  aggiungendo gradualmente 25 g di zucchero.Unire alla montata di uova poca meringa così da rendere il composto fluido , poi le polveri setacciate e infine il resto della meringa con un movimento dall’alto verso il basso. Versare il burro fuso e amalgamare delicatamente. Stendere il composto su una teglia coperta di carta da forno e cuocere a 200° per 8/10min. Con questa dose viene un rettangolo di circa 30×20 cm. Appena sfornato ritagliare con un coppapasta  tanti cerchi  di 5/6 cm di diametro.
Bavarese al caffè
100 g di caffè espresso
100 g di latte intero
70 g di zucchero semolato
60 g di tuorli
6 g di gelatina
250 g di panna fresca
Scaldare il caffè e il latte. Idratare la gelatina. Mescolare i tuorli con lo zucchero in una ciotola. Versarvi i liquidi,amalgamare e rimettere tutto sul fuoco mescolando con una spatola. Portare la temperatura a 85° . Aspettare qualche secondo e unire la gelatina idratata. Far sciogliere e con l’aiuto di un frullatore ad immersione mescolare bene.
Far intiepidire il composto fino a 30° gradi. Unire la panna semimontata  ma sostenuta  mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Nel frattempo disporre su un vassoio gli stampi in silicone(diametro 6cm). Versarvi un leggero strato di bavarese, farla rapprendere in frigo, aggiungere all’interno la semisfera di mousse all’anice. completare con la bavarese fino a 2/3 dell’altezza  dello stampi e chiudere con il biscotto . Riempire eventuali buchi con la bavarese e porre in congelatore per 2/3 ore minimo.
Salsa di cioccolato e caffè
50 gr di caffè espresso
30 gr di zucchero
40 gr di cioccolato al latte
Preparare uno sciroppo con zucchero e caffè. Far leggermente intepidire. Far sciogliere il cioccolato al microonde e versarci in 3 volte lo sciroppo. L’ultima volta versare poco liquido alla volta per controllare la consistenza desiderata. Va usata tiepida.
Decorazione :
Caffè in polvere,Chicchi di caffè di cioccolato o chicchi di caffè ricoperti al cioccolato, crumble al cioccolato*, fili di isomalto*, baccello di vaniglia*. * Aggiunte dello chef Errico Recanati
Assemblaggio
Togliere il dolce dallo stampo e  ricoprire una parte del bordo con la polvere di  caffé. Tenere in frigo per qualche ora per far riprendere  la consistenza ottimale.
Al momento di servire versare la salsa tiepida di caffè nel piatto, disporvi sopra  delicatamente il dolce. Aggiungere un disco di gelatina al mistrà  e qualche chicco di caffè. Completare, volendo e potendo,  con fili di isomalto,  crumble al cioccolato e  baccello di vaniglia.

 

La finale del Contest Pomodoro e Pasta 2.0

Finalmente riesco a raccontarvi della mia bellissima esperienza alla finale del  Contest Pomodoro e Pasta 2.0 del 6 aprile,Quarta Edizione della Gara Gastronomica “In Cucina Con il Cuore” promossa da Mediterranea Belfiore in collaborazione con Cristina Gallitti del blog Poverimabelliebuoni.

Arrivo con un po’ di ritardo, ma al ritorno da Cecina una serie di impegni previsti ed imprevisti mi hanno rubato molto tempo.

Per chi non avesse seguito la fase precedente dico solo  che il tema del Contest era quello di utilizzare i pomodori della  Mediterranea Belfiore sposando la pasta, all’insegna dell’essenzialità, della creatività e della contemporaneità più sorprendente senza avere altri ingredienti coprotagonisti ad eccezione di aromi, spezie e condimenti.

Il  piatto da me proposto era il tramezzino di pasta pomodoro e basilico. La finale del Contest Pomodoro e Pasta 2.0

Chi mi conosce sa che, quando parto da casa mercoledì mattino scorso all’alba, sono già strafelice di essere stata selezionata fra le cinque finaliste del Contest, sicura che un piatto freddo mai avrebbe avuto la meglio sulle altre ricette in gara. Sono certa, comunque,che mi aspetta  una bella esperienza!

Il viaggio, piuttosto lungo, va bene: il tempo è magnifico e apprezzo la possibilità di vedere un parte del paesaggio toscano che non ho  avuto modo finora di attraversare.

All’arrivo entro nel bel punto vendita dell’azienda Mediterranea Belfiore dove sono accolta con cordialità e simpatia dalle sorelle Ciarlo, Simonetta,Emiliana ed Antonella, così in poco tempo le piccole paure iniziali  svaniscono.

La finale del Contest Pomodoro e Pasta 2.0

La famiglia Ciarlo con la chef Marianna Vitale

Più  mi guardo intorno più tutto l’ambiente che mi circonda, persone e cose, mi  comunica l’attenzione e l’amore sincero per i prodotti e per il cibo di qualità di questa famiglia.  Mi sento gratificata.

La finale del Contest Pomodoro e Pasta 2.0

Ben presto si  crea un clima amichevole e  cordiale anche con gli altri finalisti: ritrovo Sara del blog Pixelicious  che avevo incontrato al Contest di Cucina da Errico 2, conosco Elena, Erica del blog Saporiedissapori e Calogero del blog Peperoncini&Dintorni con il quale  condivido il tavolo di  preparazione.La finale del Contest Pomodoro e Pasta 2.0

Pronti con grembiuli e cappelli, cominciamo a preparare i nostri piatti secondo l’ordine di uscita scelto dalla Chef Marianna Vitale che ha selezionato le ricette finaliste.

Il mio tramezzino è il secondo piatto, dopo i ‘Ravioli margherita’ di Sara e poi a seguire la ‘Minestra calda di pomodoro’ di Elena, la ‘Pasta che si crede una pappa’ di Erica e per finire il’ Tramonto piccante’ di Calogero.

Grazie anche alla  vitalità,alla bravura e all’esperienza di Cristina  ognuno di noi  riceve  i giusti stimoli e consigli per la miglior riuscita  del piatto e della gara.La finale del Contest Pomodoro e Pasta 2.0

Ecco ci siamo:  è arrivata Marianna Vitale. Mi trovo a stringere la mano alla chef stellata campana, migliore Cuoca d’Italia 2015 per L’Espresso e Identità Golose e ospite d’onore alla finale di Masterchef Italia 5.Il suo  bel sorriso  e la sua affabilità ci mettono subito a nostro agio e ci sentiamo tutti carichi.

La giuria composta da noti giornalisti enogastronomi quali Irene Arquint, Divina Vitale, Claudio Mollo, da Natascia Santandrea, del ristorante La Tenda Rossa di Cerbaia e dal giovane chef d’avanguardia Simone Cipriani si siede ed incomincia l’assaggio.

La finale del Contest Pomodoro e Pasta 2.0

                                                 La giuria

Noi siamo in cucina e non possiamo sentire. I nostri familiari di là chiacchierano e si godono (beati loro!) tutti i piatti in gara e anche l’assaggio di buoni vini e di alcuni prodotti  dell’azienda, ma anch’essi non possono sentire le impressioni dei giudici.

Finito di   impiattare   il tramezzino, con l’emozione che si fa sentire, esco in sala e presento me ed il mio piatto ai giudici.

A questo punto, completato il mio compito,  rientro in cucina  e comincio con maggior tranquillità a preparare gli assaggi per  le sorelle Ciarlo e mamma Renza, gli accompagnatori, gli altri concorrenti, il personale della Mediterranea Belfiore. Che bello! Sembra che piaccia proprio a tutti. sono contentissima di questo  risultato!

Naturalmente anche io ho provo i piatti dei miei compagni di gara e devo dire che mi piacciono tutti, anche perché diversi tra loro per l’uso del pomodoro e l’interpretazione del tema.

Stiamo chiacchierando fra noi dietro le quinte quasi dimentichi della gara, quando arriva il momento del verdetto.

Marianna Vitale prende la parola, noi cinque siamo in fila tutt’orecchi: il terzo posto è di Sara, il secondo va ad Elena.  Meritatissimi, penso.

A questo punto una piccola digressione per spiegare  le motivazioni per la scelta della ricetta vincente che è…….  il mio tramezzino di pasta pomodoro e basilico!!! 😀

Che gioia!!! Quando si vince come non si può esserlo? Oltre tutto la giuria l’ha trovato  “un gran piatto”. Per quasi un quarto d’ora, complice un po’ di inesperienza e di timidezza, non riesco a  realizzare quanto è successo.

La finale del Contest Pomodoro e Pasta 2.0

Per fortuna c’è Cristina a documentare l’evento! (Molte delle foto del post sono sue)

La finale del Contest Pomodoro e Pasta 2.0

E’ il momento di qualche telefonata, post  su Facebook e Whatsapp, ma ancora niente pause perché  ci aspetta Simonetta che ci fa visitare il reparto produttivo della Mediterranea Belfiore.

Ci spiega la storia e la filosofia dell’azienda, attenta al rispetto della materia prima, che adotta quindi metodi di produzione con cotture brevi  e a basse temperature per lasciare alle salse,alle  passate ed ai ai filetti il gusto naturale del pomodoro.

Ora il reparto non è in  funzione perché il pomodoro arriva da produttori locali a luglio ed agosto,vediamo invece consegnare  i carciofi, i morelli toscani, quelli sì che sono di stagione. Saranno spuntati in un macchinario apposito (che abbiamo tutti invidiato) e lavorati nella parte del reparto che si occupa dei sottolio, dove vengono preparati anche peperoni, melanzane, giardiniere, olive, funghi……La finale del Contest Pomodoro e Pasta 2.0

La finale del Contest Pomodoro e Pasta 2.0

Dopo aver apprezzato la cura e l’attenzione dell’azienda ed aver provato personalmente i prodotti, con Vittorio ci dedichiamo alla visita meticolosa del punto vendita. Nonostante abbia ricevuto un bel pacco come premio per la gara, passiamo un buona mezzora a girare tra gli scaffali pieni di cose buonissime, prima di deciderci su cosa acquistare: vorremmo comperare tutto!La finale del Contest Pomodoro e Pasta 2.0La finale del Contest Pomodoro e Pasta 2.0

D’altra parte non ho fretta; essendo la vincitrice del Contest, sarò l’assistente di Marianna Vitale al Cooking Show delle 18.

Sono  contentissima, ma anche un po’ agitata perché non so cosa  devo fare e non sono abituata a lavorare davanti ad un pubblico. Il tempo  però scorre velocemente chiacchierando un po’ con Antonella  e  gli altri concorrenti, così riesco a non preoccuparmi troppo.

Poco prima delle 18  mi chiamano in cucina : devo impiattare una porzione del tramezzino da presentare al pubblico, inoltre mi fanno osservare l’assistente di Marianna che sta lavorando, in modo che possa imparare qualche passaggio della ricetta che verrà eseguita a breve.

Ci siamo! Il pubblico affolla il punto vendita.

Scendo le scale e mi trovo a fianco dello chef. Cristina fa gli onori di casa, presentando Marianna  e raccontando la giornata e lo svolgimento del Contest. Prima di procedere con lo show cooking, la chef illustra ai presenti, con parole che mi riempiono di soddisfazione, le ragioni che hanno fatto del tramezzino un piatto che le è piaciuto tanto e che  incontra la sua filosofia di cucina . Cosa posso volere di più?

Beh, una cosa ci sarebbe: cercare di essere una brava assistente!

La finale del Contest Pomodoro e Pasta 2.0

Sono concentrata, mentre Marianna spiega la sua ricetta dello Spaghetto ‘Pizza Margherita’ ed eseguo  con attenzione le piccole mansioni che mi vengono affidate.

Dopo qualche incertezza  iniziale da parte mia al momento di impiattare, dovuta anche al fatto che anche gesti semplicissimi come versare il pomodoro o avvolgere gli spaghetti  non sono  più tali soprattutto se hai davanti molti occhi e al tuo fianco una chef stellata, il mio compito si conclude onorevolmente.

La finale del Contest Pomodoro e Pasta 2.0

Posso finalmente assaggiare  anche io!  Il piatto è buonissimo: c’era da dubitarne?

La finale del Contest Pomodoro e Pasta 2.0

Conclusione in bellezza , dunque ma  ormai è ora di ripartire perché la  strada del ritorno è lunga.

Con un abbraccio caloroso e sentito ringrazio proprio tutti: è stata una giornata intensa, piena di emozioni, di esperienze, di incontri….

Difficile da dimenticare.

 

Contest

Che gioia quando si arriva alla finale di un contest o si viene selezionati!

1° classificata al Contest ‘Immagina ….il tartufo marzuolo’ (marzo 2017)

Baccalà sotto mentite spoglie

2° classificata  premio 30mm MTC n.61 (novembre 2016)

Tirami(sù) La chiaveTirami(sù) la chiave

2° classificata al Contest  Soave Versus ‘In cucina  con il Soave’ ( settembre 2016)

Polipo in coppa di bieta e polenta

Vincitrice (ex aequo) del Crazy Taste di giugno 2016

Cupcakes all'albicocca

Cupcakes all’albicocca

2° classificata  al Contest Il Pacchero Solitario (maggio 2016) organizzato dal Blog Celiacaperamore

paccheri in camicia

Paccheri con camicia a fiori… di zucca

1° classificata  al Contest Pomodoro e Pasta 2.0 della Mediterranea Belfiore (aprile 2016) tramezzino 1bTramezzino di pomodoro pasta e basilico

Contest ‘Tutti cuochi con 3 Cuochi’  – dicembre 2015

 Ricetta selezionata: Zafferini

3 cuochi

Partecipazione alla finale  del Contest ‘Cucina da Errico’   edizione 2015  con il mio dessert  ‘ Cuore d’anice’

cucina-da-errico-i finalistiVittoria dell’abbinamento del mese nel primo web-contest  a cui ho partecipato ” Cioccolato e .. pesche” (luglio 2015) ospitato dal blog Inthemoodforpies

ciocc pesche

Panna cotta cioccolato e pesche Contest 'Cioccolato e... pesche'

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