Crostata con pere volpine e castagne

Autunno. Ci siamo. Sono bellissime le prime giornate di questa stagione. La luce pulita che entra dalla finestra ti rimette in pace con il mondo.

Per chi sta in cucina ci sono  tanti prodotti interessanti da utilizzare e passato il caldo e la pigrizia da vacanza vien proprio voglia di rimettersi ai fornelli. Oggi Giornata Nazionale dei Frutti Antichi del Calendario del Cibo Italiano vi ripropongo questa ricetta.Il mercatino dei Tesori del Bosco, dove trovo i frutti antichi e che ogni anno si svolge a Cingoli, è sempre pieno di cose interessanti  si svolgerà ad ottobre. Sto già preparando la lista della spesa. l’anno scorso avevo  preso queste pere volpine,  piccole e rustiche , generalmente  consumate cotte nel vino.Le pere volpine, diffuse originariamente in tutto l’Appennino Centro-Settentrionale sono oggi parte dei  frutti dimenticati. Le ho unite alle castagne di Montemonaco, piccolo centro sempre nei Sibillini,famoso anche per i suoi marroni sostanziosi ad aroma spiccato, di buon sapore zuccherino, con polpa soda  e facili da sbucciare. Un dolce davvero autunnale!

Vi lascio che mi attende un weekend con molte ricette da preparare. State all’erta.

 

 pere volpine

pere volpine

Crostata con castagne e pere volpine
Frolla con farina di castagne
150 g di farina di castagne
100 g di farina 00
150  g di burro morbido
100 g di zucchero
2 uova
1 pizzico di sale sciolto in un cucchiaino di acqua
2 g di lievito
Amalgamare il burro a pezzetti con lo zucchero, aggiungere le uova ed il sale e mescolare bene.  Unire le farine setacciate con il lievito ed impastare senza lavorare troppo. Formare un panetto schiacciato, avvolgere nella pellicola e far riposare in frigorifero per circa 1 ora.
Stendere la frolla su un piano leggermente infarinato  e ricoprite  uno stampo da crostata di 26-28 cm di diametro o rettangolare (in questo caso la frolla vi avanzerà ma potete congelarla o utilizzarla per dei buonissimi biscotti) solo imburrato. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta. Per la cottura in bianco, ricoprirla con carta forno e con legumi secchi e infornare a 180° per circa 15-20 minuti. Togliere dal forno, eliminare i legumi e la carta e lasciar raffreddare.
 
Farcitura
Pere volpine al vino
6 pere volpine
1 bicchiere di vino bianco dolce
4 cucchiai di zucchero
1  bastoncino di cannella
2 chiodi di garofano
Sbucciare le pere e disporle in un pentolino che riesca a contenerle tutte con il vino,lo zucchero,i chiodi di garofano e la cannella. Far cuocere coperte e a fiamma bassa fin quando risulteranno morbide. Tenere nella pentola fino al loro utilizzo.
Crema di castagne
3 etti di castagne
100 g di panna fresca
25 g di burro morbido
25 g  di zucchero a velo
1 foglia di alloro
1 cucchiaio dello sciroppo di cottura delle pere
Lessare le castagne  con la foglia di alloro (ho utilizzzato la pentola a pressione per ridurre i tempi e quindi ho calcolato 18 min. dal sibilo). Sbucciarle e tenerne da parte una decina da usare per le briciole. Ridurre le castagne in purea con il passaverdure o un mixer molto potente. Nella ciotola della planetaria dotata di gancio k o a foglia mescolare a grande velocità la purea per 1 minuto e poi il burro, lo zucchero, lo sciroppo e la panna finchè il composto non risulta morbido.
Mousse alla pasta di nocciola
200 ml di panna fresca
30 g di zucchero a velo
3 cucchiai di pasta di nocciole + 3 cucchiai per il fondo crostata
Montare la panna ben ferma con lo zucchero. Aggiungere delicatamente la pasta di nocciole morbida  mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Mettere tutto in una tasca da pasticcere con beccuccio a stella.
Montaggio
Sulla crostata ormai fredda, spalmare un velo leggero  di pasta di nocciole per preservarlo dall’umidità della farcitura. Riempire  il fondo con la crema di castagne. Nella parte centrale disporre le pere:al centro mettere una pera priva del fondo e ai lati simmetricamente  le altre tagliate a spicchietti. Lucidare  le pere con lo sciroppo di cottura (se non è denso far rapprendere ancora qualche minuto sul fuoco, magari aggiungendo un altro cucchiaio di zucchero).  Caramellare nello sciroppo rimanente le castagne tenute da parte e ridotte in briciole.
Formare una serie di ciuffi con la mousse lungo il bordo della crostata  e decorare con le briciole di castagne.
 
pere volpine

‘Strato-sferica’ – crostata con more pesche e pistacchio

crostata con more pesche e pistacchio
Giornata Nazionale della Crostata del Calendario del Cibo Italiano.
Con tutto il trasloco dello studio in atto, da vera incosciente, non me la sono proprio sentita  di perdere questo appuntamento con uno dei miei dolci preferiti, la crostata appunto.
Per cui spero  perdonerete la brevità del post, visto che il tempo  a disposizione fra un pacco e l’altro, l’ho dedicato a studiare la ricetta, realizzarla e fotografarla. Vi rimando per tutte le curiosità  e gli approfondimenti  sul tema crostata al post del Calendario,dove trovate  anche una interessante intervista al bravissimo Gianluca Fusto e le bellissime ricette di crostate tradizionali e moderne realizzate dalle  mie colleghe foodblogger. Insomma ce n’è proprio per tutti i gusti.
Ho scelto di realizzare per l’occasione una crostata di frutta moderna, perché mi piace provare cose nuove.
Ho preso spunto  da una ricetta di Pinella, che utilizza preparazioni di Servida e Santin, che ho molto personalizzato,cercando di scegliere qualcosa di non particolare complessità  e che mi permettesse di suddividere nel tempo le preparazioni necessarie. Alla finecosì, rubando un rettangolo di tempo qua e là, sono riuscita a realizzarla.
Ho  comunque corso un grosso rischio, lo so, perché tranne la base, non avevo provato a fare le altri parti prima d’ora. Se considero quindi che non avevo tempo di rifarla,  in caso di insuccesso e non volevo assolutamente mancare al’appuntamento, non so come abbia fatto ad abbandonare la mia solita prudenza. Sarà che mi sono fatta prendere dalla ventata di cambiamenti generali di questi giorni!
Strato-sferica è il nome che abbiamo dato (Vittorio ci ha  messo lo zampino, e meno male!) a questa  crostata  con more pesche e pistacchio. Il nome nasce  per gioco, non da un eccesso di presunzione, ma  prendendo spunto dalla struttura della crostata che prevede strati (base sablé, cremoso al mascarpone e pistacchio, semisfere di spuma di pesche) e gioca sulla forma  circolare e sferica (anche le more sono un ammasso di piccole sfere).
In definitiva è un concentrato di sapori che amo e che amiamo in casa. Almeno lì sono andata sul sicuro.

crostata con more pesche e pistacchio

‘Strato-sferica’ – crostata con more pesche e pistacchio

Per la sablè di base (∅20 cm)
80 g di burro, 80 g di zucchero, 40 g di tuorli d’uovo, 4 g di lievito, 115 g di farina 00, 1 pizzico di sale dolce di Cervia
Lavorare il burro a pomata. Aggiungere lo zucchero e sbattere energicamente e a lungo. Aggiungere i tuorli d’uovo leggermente sbattuti.Quando sono amalgamati unire la farina setacciata con il lievito.Impastare rapidamente. Formare un panetto. Avvolgerlo con la pellicola e metterlo in frigo per almeno 30 minuti. Si può preparare la frolla in anticipo ( non più di 2 giorni) conservandola in un contenitore di vetro  chiuso.
Stendere la frolla su di un foglio di carta forno. Ritagliare il bordo esterno della pasta servendosi dello stampo. Ritagliare la carta forno in corrispondenza del bordo della torta. Inserire la sablé con  la carta forno nello stampo a cerniera leggermente unto. A questo punto inserire  al centro un coppapasta di 8 cm di diametro con i bordi unti  di burro. Togliere la pasta all’interno  per ricavare il buco centrale.
Cuocere in forno  a 180° per 15/20 minuti. Deve risultare dorata. Far raffreddare completamente. A quel punto togliere l’anello centrale e sformare con delicatezza .
Per la spuma di  pesche ( estratta  da una preparazione di Alessandro Servida)
150 g di purea di  pesca, 100 g di succo di limone filtrato,  250 g di zucchero semolato, 250 g di acqua,20 g di gelatina in fogli da 2 g,100 g di acqua d’idratazione
Idratare la gelatina con i 100 g d’acqua.Scaldare lo zucchero e 250 g di acqua in una casseruola fino alla comparsa del primo bollore e lo zucchero risulta completamente disciolto.Mescolare la purea di pesche con il succo del limone. Unire la purea di frutta allo sciroppo e riportare tutto al bollore. Far intiepidire.Nel frattempo scaldare la gelatina ed  unirla alla frutta  mescolando bene.Coprire con pellicola a contatto e conservare in frigo per un’intera notte.Il giorno dopo, versare la preparazione nella ciotola della planetaria e montare a media  velocità con la frusta a fili sottili fino ad ottenere una consistenza spumosa.
Versare il composto  in una sac à poche e riempire uno stampo a semisfere. Riporre  in freezer fino al momento dell’utilizzo.
Per la glassa alle pesche
125 g di purea di pesche,85 g di zucchero,3 g di gelatina in fogli ,12 g di glucosio liquido,15 g di acqua di idratazione
Ammollare la gelatina in acqua fredda.Riscaldare la purea con zucchero e glucosio a 60°. Fuori dal fuoco unire la gelatina ammollata e strizzata. Mescolare e riporre in frigo per tutta la notte. Al momento dell’utilizzo riscaldare a 35°.
Per il cremoso di  mascarpone al pistacchio (adattamento di una ricetta di Maurizio Santin)
150 g di panna fresca,60 g di latte fresco,48 g di tuorli,72 g di zucchero semolato,300 g di mascarpone,50 g di pasta pistacchio,6 g di gelatina in fogli,30 g di acqua di idratazione
Mettere in ammollo i fogli di gelatina in acqua fredda. Intanto preparare la crema inglese mettendo sul fuoco la panna e il latte in una casseruola.Rompere i tuorli  con una frusta, aggiungere lo zucchero e mescolare cercando di non incorporare  aria.Unire il liquido bollente a filo, mescolando. Riportare sul fuoco fin continuando a mescolare fin quando non si raggiunge la temperatura di 82°C. Togliere dal fuoco e unire i fogli di gelatina ben strizzati, mescolare  con una frusta a mano fino a farli sciogliere completamente. Lasciar intiepidire. Mettere il mascarpone in una ciotola con la pasta pistacchio, mescolare brevemente con la frusta per renderlo cremoso e aggiungere la crema inglese. Lavorare fin quando non sarà amalgamato,liscio e vellutato. Coprire e trasferire in frigorifero per una notte, meglio 24 ore. Il giorno dopo montare con le fruste la crema  a media  velocità. Trasferirla in una sac a poche con bocchetta liscia per l’utilizzo.
crostata con more pesche e pistacchio
Per la decorazione e la composizione finale
2 cucchiai di confettura di more, 100 g di cioccolato bianco, qualche goccia di colorante viola in gel,125 g di more lavate ed asciugate.
Temperare il cioccolato con il procedimento illustrato in questa ricetta. Stendere il cioccolato  su di un  foglio di acetato precedentemente ‘sporcato’ con il colorante. Quando il cioccolato incomincia ad indurire ritagliare dei dischi di varia grandezza. Conservare fino al momento dell’uso.
Riprendere la base sablé. Velarla con la confettura leggermente riscaldata. Ricoprire con uno strato di cremoso al pistacchio aiutandosi con la sac a poche. Riporre la crostata in frigo.
Glassare le semisfere di pesche. Mettere le semisfer, estratte dallo stampo su una gratella appoggiata su una placca  rivestita di carta forno. Versarvi sopra la glassa riscaldata a 35°.
Disporre con delicatezza   le semisfere  sulla crostata. Aggiungere le more e i dischi di cioccolato.
crostata con more pesche e pistacchio
A questo punto è pronta la Strato-sferica, crostata con more pesche e pistacchio per il Calendario Nazionale del Cibo Italiano

 

Crostata con castagne e pere volpine

Vi premetto che avevo preparato questo post una quindicina di giorni fa, con l’intenzione di pubblicarlo domenica scorsa.
Noi del territorio maceratese ricordiamo molto bene che domenica 30 ottobre siamo stati svegliati da una terribile scossa, che  ha sconvolto  definitivamente molti paesi dell’entroterra costringendo migliaia di persone a lasciare la loro casa ormai danneggiata. La situazione per molti è ancora critica e precaria e più volte,in questi giorni, mi  sono chiesta se sia giusto parlare di ricette e di cucina.La voglia di tornare alla normalità, di preparare un dolcino è davvero tanta, anche solo per esorcizzare la paura che ti prende quando senti la terra tremare. Sento d’altra parte che devo rispetto per coloro, meno fortunati, che dormono in tenda, in roulotte, fuori casa ed ammiro  la  loro forza d’animo,il coraggio, la compostezza. Tutti atteggiamenti che non fanno spettacolo, ma che permetteranno di  rincominciare, anche se ci vorrà tanto tanto tanto tempo. Cosa fare allora?
Ho pensato  a come il mio piccolo blog potrebbe essere utile e sono arrivata alla conclusione che posso farlo parlando ed utilizzando il più possibile prodotti  del nostro territorio, noti e meno noti (soprattutto).  Così se qualcuno, poi, anche un po’ lontano da qui, li cercherà e li comprerà ,  contribuirà in modo fattivo alla ripresa di un settore  agroalimentare di eccellenza, e attraverso la continuità del lavoro, alla ricostruzione.
Non voglio aggiungere altro e passo al post che avevo scritto a cui ho aggiunto qualche integrazione.

Crostata con castagne e pere volpine

Questa settimana vi propongo una crostata con castagne e  pere volpine di stampo ‘casalingo’ con sapori  e colori autunnali. Pere e castagne sono state acquistate al mercatino dei Tesori del Bosco che si è svolto  a Cingoli ad ottobre.
Le castagne sono quelle dei castagneti secolari di Montemonaco il piccolo centro dei Sibillini, famoso anche per i suoi marroni sostanziosi ad aroma spiccato, di buon sapore zuccherino, con polpa soda  e facili da sbucciare.
Le pere volpine, diffuse originariamente in tutto l’Appennino Centro-Settentrionale sono oggi parte dei  frutti dimenticati. Sono piccole e rustiche e  vanno consumate cotte nel vino preferibilmente.
Non avendole mai trovate, appena le ho viste sulla bancarella non hoi potuto resistere e ne ho acquistata qualcuna con l’intento di  poterla utilizzare in qualche dolcetto.
Finalmente tra un arrosto ed un risotto questo fine settimana sono riuscita a ‘confezionare’ anche questa crostata semplice, ma molto buona dove alla fine ho utilizzato le ‘umili’ castagne  a tutto campo frolla, crema di farcitura  e briciole , mentre alle piccole pere è riservato il compito di dare  succosa consistenza all’insieme.

 

crostata con castagne e pere volpine

crostata con castagne e pere volpine

Crostata con castagne e pere volpine
Frolla con farina di castagne
150 g di farina di castagne
100 g di farina 00
150  g di burro morbido
100 g di zucchero
2 uova
1 pizzico di sale sciolto in un cucchiaino di acqua
2 g di lievito
Amalgamare il burro a pezzetti con lo zucchero, aggiungere le uova ed il sale e mescolare bene.  Unire le farine setacciate con il lievito ed impastare senza lavorare troppo. Formare un panetto schiacciato, avvolgere nella pellicola e far riposare in frigorifero per circa 1 ora.
Stendere la frolla su un piano leggermente infarinato  e ricoprite  uno stampo da crostata di 26-28 cm di diametro o rettangolare (in questo caso la frolla vi avanzerà ma potete congelarla o utilizzarla per dei buonissimi biscotti) solo imburrato. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta. Per la cottura in bianco, ricoprirla con carta forno e con legumi secchi e infornare a 180° per circa 15-20 minuti. Togliere dal forno, eliminare i legumi e la carta e lasciar raffreddare.
Farcitura
Pere volpine al vino
6 pere volpine
1 bicchiere di vino bianco dolce
4 cucchiai di zucchero
1  bastoncino di cannella
2 chiodi di garofano
Sbucciare le pere e disporle in un pentolino che riesca a contenerle tutte con il vino,lo zucchero,i chiodi di garofano e la cannella. Far cuocere coperte e a fiamma bassa fin quando risulteranno morbide. Tenere nella pentola fino al loro utilizzo.
Crema di castagne
3 etti di castagne
100 g di panna fresca
25 g di burro morbido
25 g  di zucchero a velo
1 foglia di alloro
1 cucchiaio dello sciroppo di cottura delle pere
Lessare le castagne  con la foglia di alloro (ho utilizzzato la pentola a pressione per ridurre i tempi e quindi ho calcolato 18 min. dal sibilo). Sbucciarle e tenerne da parte una decina da usare per le briciole. Ridurre le castagne in purea con il passaverdure o un mixer molto potente. Nella ciotola della planetaria dotata di gancio k o a foglia mescolare a grande velocità la purea per 1 minuto e poi il burro, lo zucchero, lo sciroppo e la panna finchè il composto non risulta morbido.
Mousse alla pasta di nocciola
200 ml di panna fresca
30 g di zucchero a velo
3 cucchiai di pasta di nocciole + 3 cucchiai per il fondo crostata
Montare la panna ben ferma con lo zucchero. Aggiungere delicatamente la pasta di nocciole morbida  mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Mettere tutto in una tasca da pasticcere con beccuccio a stella.
Montaggio
Sulla crostata ormai fredda, spalmare un velo leggero  di pasta di nocciole per preservarlo dall’umidità della farcitura. Riempire  il fondo con la crema di castagne. Nella parte centrale disporre le pere:al centro mettere una pera priva del fondo e ai lati simmetricamente  le altre tagliate a spicchietti. Lucidare  le pere con lo sciroppo di cottura (se non è denso far rapprendere ancora qualche minuto sul fuoco, magari aggiungendo un altro cucchiaio di zucchero).  Caramellare nello sciroppo rimanente le castagne tenute da parte e ridotte in briciole.
Formare una serie di ciuffi con la mousse lungo il bordo della crostata  e decorare con le briciole di castagne.
crostata con castagne e pere volpine

 

 Perchè il post arrivi  a nuovi amici,con questa ricetta partecipo al contest The Mystery basket ideato da La mia famiglia ai fornelli e ospitato per il mese di Ottobre da In cucina con Fischio

mistery-basket

 

 

 

 

 

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Crostata frangipane con ciliegie e cioccolato

Novembre 2015: trovo nel  blog di Anna di Dolcinboutique  questa  crostata  frangipane con ciliegie e cioccolato. E’ amore a prima vista. Purtroppo è ormai lontano il tempo delle ciliegie e così mi  riprometto di prepararla alla prima occasione utile, anche se so di dover aspettare molti mesi.

Inizi di giugno 2016: cerco un dolce facile, ma golosissimo da preparare  per  mio figlio  che deve festeggiare in classe  la fine dell’anno scolastico. All’improvviso un flash: la crostata  frangipane con ciliegie e cioccolato!

Come ho fatto a non pensarci subito, con tutte quelle ciliegie sui banchi del supermercato, che aspettano solo di essere immerse in quella crema buonissima.

Corro a cercarla nel blog. Per fortuna avevo annotato il link e così la trovo in poco tempo.

Ho rispettato in tutto  e per tutto la ricetta originale. La sola modifica  che ho apportato, per distrazione, sta nel modo in cui ho disposto  le ciliegie. Probabilmente mi sono fatta trasportare  dalla bellezza di tutte quelle piccole sfere rosse che  ho allineato  nella crema frangipane in bell’ordine  e ho capito solo a cottura ultimata, quando le ciliege si sono scurite con il calore,che era più  corretto  disporle  anche  rovesciate  per   migliorare  l’aspetto  finale.

Lo terrò  presente  per la prossima  volta,  perché  visto il risultato e gli apprezzamenti ricevuti, troverò altre occasioni per replicarla.

Crostata  frangipane con ciliegie  e cioccolato

Crostata frangipane con ciliegie e cioccolato

Dosi per uno stampo  rettangolare da crostata
( circa 35x12cm  meglio se con fondo removibile)
Pasta frolla al cacao
90 g di burro a temperatura ambiente
90 g di zucchero semolato
1 uovo
170 g di farina 00
30 g di cacao amaro
Per la crema frangipane
100 g di burro
2 uova
80 g di zucchero
100 g di farina di mandorle
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
80 g di cioccolato fondente tritato
200 g di ciliegie
200 g di confettura di ciliegie
mandorle in lamelle

 Procedimento

(riporto pari pari la ricetta di Anna)

Snocciolare le ciliegie e dividerle a metà, lasciandone qualcuna intera sempre snocciolata.
Setacciare assieme la farina e il cacao. Lavorare a crema in planetaria il burro morbido con lo zucchero , unire l’uovo leggermente sbattuto e infine le polveri. Continuare a mescolare  per poco tempo fin quando il composto si compatta. Mettere la frolla in frigorifero per almeno un ora. Stendere la frolla ad uno spessore di circa 4 mm ed inserirla nello stampo imburrato, bucherellarla con una forchetta e riporre di nuovo in frigorifero.
Sciogliere il cioccolato al microonde o a bagnomaria e lasciarlo intiepidire. Nel frattempo lavorare il burro morbido con delle fruste elettriche, aggiungere lo zucchero e continuando a frullare unire anche le uova, la farina di mandorle, l’estratto di vaniglia e il cioccolato sciolto. Riprendere lo stampo dal frigorifero e spalmare sulla base di frolla qualche cucchiaiata di confettura di ciliegie, ricoprire con la crema frangipane al cioccolato e decorare  tutta la superficie con le ciliegie fresche divise a metà, e di tanto intanto metterne qualcuna intera.
Cospargere di lamelle di mandorle e infornate a forno caldo 180° per 40 minuti circa.
Sfornare, lasciare intiepidire e spolverare  con zucchero a velo e altre lamelle di mandorle.
Crostata frangipane con ciliegie e cioccolato
Con questa ricetta partecipo al  Contest “Di cucina in cucina: Le ricette nel cassettocontest-di-cucina-in-cucina

Salva

Salva

Crostata con crema ricca di arancia

Nel Calendario del Cibo Italiano di AIFB questa è la Settimana dedicata agli Agrumi di cui è madrina Aurelia Bartoletti, che ha scritto un approfondimento molto interessante sul tema. Lo trovate in questo post .

Nel calendario  di casa  mia ieri era  il mio compleanno.

Quale migliore occasione per preparare un dolcino da mettere in tavola in attesa di scegliere la torta con cui festeggiarmi?
Per coniugare le due ‘ricorrenze’ ho preparato una crostata con crema ricca di arancia rivisitando la ricetta di un classico della pasticceria francese : la ‘Tarte au citron’ nella versione di Jacques Génin pubblicata in una rivista di cucina francese.
La scelta è stata convincente!

Anche usando l’arancia al posto del limone e riducendo il burro in quantità meno ‘francesi’ la crema è buonissima e goduriosa, e la pâte sucrée  una meraviglia!

Se ce la fate a non finirla per me è anche più buona il giorno dopo

 

crostata con crema ricca di arancia
Crostata con crema ricca di arancia
Pâte sucrée
Dose per uno stampo da 22 cm ( io ho utilizzato uno stampo da 18 cm e il rimanente l’ho congelato)
85 g di burro + 5 per lo stampo
62 g di zucchero a velo
30 g di mandorle in polvere
1 uovo intero grande + ½ tuorlo
½ bacca di vaniglia
155 g di farina +1 cucchiaio per il piano di lavoro
1 pizzico di sale
Le uova ed il burro devono essere a temperatura ambiente.
In una ciotola mescolare la farina di mandorle e lo zucchero. Aggiungere il burro a pezzetti e lavorare con la punta delle dita fino ad ottenere delle grosse briciole. Aggiungere le uova, i semini di vaniglia , la farina setacciata ed il sale. Lavorare con il palmo delle mani il più velocemente possibile per evitare che l’impasto troppo elastico e si restringa in cottura. Appiattire la pasta tra due fogli di carta forno dando una forma circolare. Mettere in frigo per 1 ora e ½.
Passato il tempo di raffreddamento accendere il forno a 170°. Stendere la pasta sul piano infarinato e ritagliare un cerchio di 4 cm più grande dello stampo che sarà rivestito di carta forno o unto di burro.
Disporre l’impasto dello stampo, eliminando l’eccedenza che potrete congelare appiattito in un sacchetto per alimenti. Bucherellare il fondo con la forchetta e mettere in congelatore per 2/3 minuti.
Adagiare un foglio di carta forno sopra la pasta e ricoprire con i pesini o del riso.
Cuocere per circa 20 minuti, togliendo i pesi negli ultimi 5 minuti perché il fondo assuma un bel colore dorato.
Far raffreddare su una gratella.

Crema ricca di arancia
90 g di succo d’arancia
la scorza di un’arancia
90 g di uova
85 g di zucchero semolato
80 g di burro ( 100 g nella ricetta originale)
Ricavare le zeste dall’arancia stando attento a lasciare la parte bianca. Metterle in una casseruola a fondo spesso insieme allo zucchero. Aggiungere le uova e mescolare con una spatola fino ad ottenere un amalgama omogeneo. Versare il succo d’arancia.
Porre la pentola sul fornello a fuoco molto dolce stando attento a non far bollire la crema ( eventualmente spostare ogni tanto dalla fiamma). Mescolare continuamente finché non ispessisce: ci vorranno di 10 ai 15 minuti.
Terminata la cottura filtrare la crema e farla riposare finché la temperatura arriva a 40/45°.
Con un frullatore ad immersione mescolare il burro aggiunto alla crema.
Tenere in frigo 3 ore. Versare la crema raffreddata sul fondo della pâte sucrée.Lisciare con una spatola e decorare a piacere con zeste d’arancia, qualche fettina di arancia fresca e zucchero a velo.

Tenere in frigo per qualche ora, prima di degustare.

Crostata alla Coca Cola e ricotta (avanzi di Capodanno)

Dal 1° gennaio è partito il “Calendario del Cibo Italiano 2016 – AIFB”: ogni giorno e ogni settimana sono dedicati ad un piatto o ad un prodotto tipico della tradizione gastronomica italiana.
Questa è la “Settimana degli Avanzi” di cui è Ambasciatrice Cinzia del blog Cindystarblog che ha scritto un articolo molto interessante sul tema.

Potrà sembrare strana la mia scelta di partecipare proponendo una crostata alla Coca Cola e ricotta, ma ogni volta che riassetto dopo una festicciola in casa, mi chiedo sempre cosa fare della  poca Coca Cola avanzata che ho comprato per l’occasione. In casa, infatti, non siamo grandi consumatori della bevanda ed il più delle volte, dopo qualche giorno di stand-by in frigo e qualche assaggio da parte mia, va a finire che sono costretta a buttare (mio malgrado) quanto rimane.

Anche quest’anno, dopo la festa di Capodanno, di fronte all’ennesima mezza bottiglia rimasta mi sono ritrovata a pormi di nuovo la domanda. Complice un pomeriggio freddo e piovoso, pensa che ti ripensa, ho deciso di provare a trovare una risposta e così, dopo un’occhiata veloce nel frigo ed in dispensa, è nata questa crostata alla Coca Cola e ricotta  preparata con gli avanzi di Coca Cola, ricotta ( residuo di torte salate varie)  e canditi che avevo in casa.
Dato che ero in vena di sperimentazione ho scelto di utilizzare la Coca Cola  sia nel ripieno che nella frolla  e di non usare le uova, anche per ridurre l’apporto di grassi che non sono certi mancati nella ricca dieta di questi giorni di festa. Chi vuole, però,può tranquillamente ricorrere ad una frolla tradizionale: naturalmente il gusto risulterà più ricco data la presenza delle uova e del burro.
Per la crema alla Coca Cola sono partita dalla ricetta della crema all’acqua di Chiarapassion;  debbo dire  che anche senza l’aggiunta della ricotta ha un gusto piacevole, e potrebbe essere utilizzata per farcire torte per gli amanti della bevanda. Per la frolla ho adattato alle mie esigenze le dosi di frolla all’acqua che ho trovato in giro nel web.

Se avete voglia di provare un dolce facile, leggero e delicato e  avete una Coca Cola aperta in frigo,  eccovi la ricetta.

#avanzipertutti

Crostata alla Coca Cola

CROSTATA ALLA COCA COLA E RICOTTA
Dosi per stampo da 18cm

Crema alla Coca Cola e ricotta
150 gr di Coca Cola
120 gr di zucchero
30 gr di amido
15 gr di burro
150 gr di ricotta
Scorza di ½ arancia grattugiata
Cubetti arancia candita (facoltativi)
In un pentolino mescolare a freddo l’amido e 75 gr di zucchero,versare la Coca Cola a filo, mescolare bene e aggiungere il burro. Far cuocere a fuoco basso sempre mescolando (ci vuole veramente pochissimo) finché si addensa, togliere dal fuoco,versare in un’altra ciotola e mettere raffreddare in frigo  coperta da pellicola.
Una volta ben fredda mescolare la ricotta setacciata con lo zucchero, unire la crema alla coca cola, la scorza di arancia e se volete i cubetti canditi. Lavorare il composto con una frusta in modo da renderlo omogeneo e conservatelo al fresco.

Pasta frolla alla Coca Cola
85 gr di farina
45 gr di amido
38 gr di zucchero
40 gr di coca cola
20 gr di olio di semi
2 gr di lievito
1 pizzico di sale
Preparare la frolla versando in una ciotola la coca cola, l’olio e lo zucchero e il sale. Mescolare e aggiungere la farina setacciata insieme alla fecola e al lievito. Impastare il tutto velocemente formando un panetto da mettere in frigo coperto di pellicola per circa 30 minuti.
Nel frattempo accendere il forno a 170° e rivestire uno stampo di 18 cm di diametro con carta forno o imburrarlo.
Tirare fuori dal frigo la frolla e stenderla con il matterello. Disporla nello stampo, bucherellarla con una forchetta e versarvi la crema di ricotta e Coca Cola. A piacere decorare con cubetti di arancia candita.
Cuocere per 30 minuti.( Verificate sempre con il vostro forno)
Servire  la crostata alla Coca Cola e ricotta una volta fredda e spolverata generosamente di zucchero a velo.