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Dessert speziato di pere con cioccolato

Ogni tanto qualche ricetta che richiede una preparazione non impegnativa  ci vuole. Dopo i cannoli che, sebbene distribuiti  in più momenti, hanno richiesto  due giorni di lavoro, non mi è sembrato vero di  tirare  fuori un dolcetto con  pochi minuti di lavorazione.  Così per la Giornata Nazionale del Calendario del Cibo Italiano  dedicata alla pera, frutto veramente versatile in cucina e che consente abbinamenti dolci e salati di grande risultato ho deciso di preparare un dolce fresco e veloce che potremmo definire light. In questo dessert speziato di pere con cioccolato e salsa al rum è un dolce alla frutta fresco e veloce che potremmo definire light . Non ci sono infatti  uova, latte, farina, panna e burro.
La ricetta è una sorta di sintesi di vari spunti trovati nel web. Visto che ci sono pochi ingredienti è importante che siano di qualità. Le pere devono essere dolci e mature (io ho usato le Williams) ma vanno bene tutte quelle con polpa morbida e consiglierei per il  cioccolato fondente di scegliere un tipo con percentuale di  cacao non altissima (66/70%). Io in questo caso l’ho  semplicemente grattugiato ma se avete voglia e un po’ di tempo a disposizione  potete dilettarvi con riccioli di cioccolato fuso.
Ingredienti per 4 persone
4 pere Williams
100 ml di rum
50 ml di acqua
2 cucchiai di zucchero canna
1 limone
2 g di agar agar in polvere
2 chiodi di garofano
1 stecca di cannella
un pizzico di zenzero e di cannella
50 g di cioccolato fondente grattugiato
3 cucchiai di miele
In una pentolina far bollire 75 ml di rum con 75 ml di acqua, lo zucchero, la stecca di cannella e di chiodi di garofano fin quando il liquido non si riduce della metà.  Togliere dal fuoco e  tagliare a dadini le pere lavate e sbucciate. Bagnarle con il succo di limone e versarvi lo sciroppo filtrato. Lasciare  a marinare per una decina di minuti. A questo punto  scolare  le pere e frullarle con il mixer. Unire l’agar agar allo sciroppo portarlo sul fuoco, facendolo bollire per un paio di minuti sempre mescolando. Unire il tutto alle pere frullate e rimettere  sul fuoco. Spolverare con cannella e con  zenzero. Far sobbollire per un paio  di minuti.
Versare la  purea in stampini da budino in silicone e lasciare raffreddare a temperatura ambiente. Una volta solidificati potete conservarli in frigo.
Al momento di servire preparare la salsa sciogliendo il miele con il rum in un pentolino  a fuoco basso. Far restringere il tutto  stando attento a non far caramellare la salsa. Lasciar intiepidire leggermente e quindi versare  sui dolcetti sformati. Completare riempiendo la parte centrale con il cioccolato grattugiato.

 

 

 

 

 

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Liquore all’alloro

In casa la preparazione dei liquori è un’esclusiva di Vittorio, per cui oggi, Giornata Nazionale dei liquori e degli sciroppi del Calendario del Cibo Italiano,  vi illustrerò il procedimento che ha seguito per preparare il liquore all’alloro.  A lui lascio ufficialmente, se non la parola, la macchina fotografica, e colgo l’occasione per ricordare che anche in altri casi è  staro l’autore delle foto di molti miei post.
Abbiamo  provato per la prima volta il liquore all’alloro alla Masseria Narducci, molti molti anni fa, durante una bella vacanza in terra pugliese. Gli ospitali proprietari ce ne offrirono un bicchierino freddo a fine cena: un digestivo piacevolissimo!
Scoprimmo, quindi, questo tipico liquore pugliese, che ormai trova larga diffusione per la sua piacevolezza.
Tornati a casa, abbiamo subito provato a prepararlo e siamo rimasti molto soddisfatti del risultato. Così da allora se troviamo del buon alloro, durante qualche passeggiata, come è successo  quest’anno,  Vittorio coglie l’occasione per mettersi all’opera.
La bassa gradazione alcolica , il gusto aromatico e le sue proprietà digestive  fanno del liquore all’alloro un fine pasto molto apprezzato, che si gusta, in generale, a temperatura ambiente nella zona del Gargano, freddo nel salentino. Data  tuttavia la facile reperibilità  delle foglie di questa pianta in tutta la zona del Mediterraneo, la bevanda è ampiamente diffusa in tutto il Sud Italia.
Le  ricette sono dunque  tantissime, ma la preparazione è assai semplice. Si lasciano in infusione le foglie nell’alcool, aggiungendo in seguito lo sciroppo di zucchero. La durata dell’infusione e della quantità di alcol determinano  l’intensità  del sapore e la sua alcolicità , quindi vi consiglio di provare, nel tempo, diverse dosi fino a raggiungere il risultato a voi più gradito.
Molti usano aggiungere altri ingredienti come la cannella, chiodi di garofano o limone.
L’ ultima ricetta provata da Vittorio è quella più tradizionale con solo foglie di alloro. In questo caso ha utilizzato un alcol a 95° e per abbassare l’alcolicità finale ha aumentato leggermente la quantità di acqua e di zucchero.

liquore alloro

30 foglie di alloro
500 ml di alcool puro a 95°
550 ml di acqua
440 g di zucchero
Preparazione
Prendete un barattolo di vetro  a chiusura ermetica e mettete  in infusione le foglie di alloro, ben lavate e asciugate,  nell’alcol per 6/7 gg , al buio. Agitate ogni tanto.
Quando  ormai le foglie saranno scolorite, filtrate e mettete il liquido in un recipiente  capiente.
Preparate lo sciroppo mescolando a caldo lo zucchero e l’acqua. Quando lo zucchero sarà sciolto, fate raffreddare , unite lo sciroppo all’infuso  e versate nel barattolo a chiusura ermetica che avrete precedentemente ben lavato.
Lasciate riposare  10 gg e poi filtrate ( io ho utilizzato degli appositi filtri di carta per liquori e infusi che potete acquistare in negozi specializzati). Imbottigliate e lasciate riposare  30 giorni, sempre in un luogo buio. Io lo preferisco servirlo ben freddo.

 

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Kaiserschmarren per la Summer Edition MTChallenge

Scegliere una ricetta  dal nuovo libro MTChallenge ‘Crêpe is the new black’  per partecipare alla sfida estiva è più difficile di quanto sembri. Io ho cambiato idea almeno cinque volte: ogni  volta che l’ho sfogliato sono stata tentata da una ricetta diversa! Tra tutte le declinazioni  nazionali ed internazionali della crêpe che il libro propone, non è stato  facile prendere una decisione. Come è andata poi? All’improvviso in un pomeriggio  caldo e assolato , ho aperto il frigo e la dispensa e con la lista degli ingredienti , ho verificato nel libro quello che potevo preparare con quanto avevo a disposizione.
Certo non può essere un caso se uno si trova in mano la confettura di mirtilli rossi! Così ho preparato il Kaiserschmarren, l’austriaca omelette dell’Imperatore  e finalmente ho mangiato questo dolce molto semplice,  che in  passate vacanze austriache  è sempre sfuggito all’assaggio, sacrificato (giustamente)  di fronte alla ricchezza di Strudel,Sacher e Foreste Nere.
Sembra che il Kaiserschmarren  nasca da un  errore.  Di fronte alla richiesta del Kaiser Francesco Giuseppe, di ritorno da una battuta di caccia, il cuoco, che aveva già chiuso la cucina, preparò in tutta fretta e malvolentieri un’omelette dolce, che però riuscì male. Per ovviare, il cuoco, che non aveva tempo di rifarla, la spezzettò e la presentò  coperta  di zucchero a velo e di confettura di mirtilli rossi. Fu talmente invece apprezzata dall’Imperatore  che divenne da quel giorno uno dei suoi dolci preferiti.
Non sappiamo se questa storia sia vera , ma alla fine non importa molto.
Molti errori in cucina, certo, sono finiti nella spazzatura; il Kaiserschamrren, è invece, rimasto ad arricchire le tavole tirolesi ed austriache.
Provatelo se siete in vacanza da quelle parti!
Kaiserschmarren
Ingredienti per 4/5 persone
4 uova
50 g burro
250 ml di latte
100 g farina senza glutine (*)
4 cucchiai di zucchero semolato
1 manciata  abbondante di uvetta
3 cucchiai di rum
zucchero a velo (*)
confettura di mirtilli rossi (*)
sale
La ricetta è quella senza glutine di Gaia Pedrolli del blog lagaiaceliaca.blogspot.com, ma se non avete problemi di celiachia usate una normale farina 00.
Gli ingredienti contrassegnati con il simbolo (*) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell’Associazione Italiana Celiachia, o nell’elenco dei prodotti dietoterapici erogabili.
Con queste dosi conviene dividere la preparazione in due tempi, tenendo in caldo la prima omelette in forno a 100° mentre preparate la seconda, facendo attenzione a non farla dorare troppo.

Preparazione
Fate ammollare l’uvetta  in una tazza d’acqua tiepida con il rum. Setacciare la farina con il sale
Sbattere i tuorli con lo zucchero semolato, aggiungere la farina, il latte poco alla volta, per non formare grumi, e da ultimo l’uvetta sgocciolata  e ben strizzata.
Incorporare quindi gli albumi montati a neve  ben ferma mescolando con delicatezza dall’alto verso il basso, per non smontarli.
Far sciogliere una bella noce di burro in un’ampia padella  e versarvi l’impasto. Cuocere a fiamma bassa fin quando non prende consistenza e diventa dorata.  Girare aiutandosi  con un coperchio e, senza spegnere il fuoco, quindi spezzare l’omelette in pezzi irregolari aiutandosi con la forchetta. Cospargere i pezzi di omelette con il restante burro a fiocchetti e far cuocere finché il tutto sia bel dorato.
Servire bollente, cosparsa di zucchero a velo e una cucchiaiata abbondante di marmellata di mirtilli rossi per ciascun commensale.
Kaiserschmarren
Con questa ricetta partecipo alla sfida estiva MTChallenge.

Cialda di farro con mousse di mortadella e albicocca

Sono giorni pieni di impegni, questi di giugno, e non mi posso dedicare alla cucina quanto vorrei.  Allora vai con ricette piuttosto veloci, come quella di oggi per il Calendario del Cibo Italiano il quale, questo lunedì, festeggia la Giornata Nazionale dell’albicocca. Questo frutto così buono, con il quale preparo soprattutto confetture, stavolta ho pensato di utilizzarlo per  uno stuzzichino, una colorata tartina da  aperitivo. Una cialda di farro con mousse di mortadella e albicocca di veloce  e semplice esecuzione.
Se proprio, con questo caldo, non ve la sentite di accendere il forno, siete  comunque autorizzati a spalmare la mousse sopra un cracker comperato al supermercato, così è ancora più veloce  da preparare, per offrirla ai vostri ospiti come stuzzichino pre-cena. Se volete un consiglio, però, vi conviene preparare queste cialdine in anticipo, in modo da averle a disposizione per ogni occasione perché sono proprio gustose e adatte ad essere  mangiate sia farcite che al naturale.
Cialda di farro con mousse di mortadella e albicocca
albicocca
Per la cialde di farro (n.10) – liberamente ispirata ad una ricetta  de La Cucina Italiana
100 g di farina di farro bianca
acqua
20 g di olio evo
sale
una presa di bicarbonato
Impastare la farina di farro con 3/4 cucchiai di acqua, 20 g di olio, 2 g di sale, una presa di bicarbonato fino a ottenere un composto omogeneo. Se l’impasto risulta troppo duro aggiungere gradualmente altra acqua.
Stendere l’impasto con l’aiuto di un matterello fino a creare una sfoglia sottile. Tagliare con un coppapasta una decina di cialde e trasferirle su una teglia rivestita di carta da forno. Condirle  con un un emulsione di olio e  acqua e cuocerle in forno a 220 °C per 10’.
Per la mousse di mortadella
100 g di mortadella
100 g di mascarpone
latte
Frullare la mortadella  molto finemente con un mixer. Aggiungere il mascarpone e  qualche cucchiaio di latte e sbattere con  le fruste in modo da ottenere una mousse soffice ed omogenea.Inserire in una tasca da pasticcere e conservare in frigo.
Per la preparazione finale
2 albicocche non troppo mature
semi di zucca
Sbucciare le albicocche  e tagliarle a dadini.Guarnire ogni cialda con la mousse di mortadella  e mascarpone, le albicocche e qualche  semino di zucca.

 

Il mio dakos con pomodori feta ed olive per il Club del 27

Il Club del 27 è ormai un appuntamento fisso. Se cercate oggi nel web, troverete le tante insalate,che vi propongono con me,  tutte le tesserate del Club, appassionate foodblogger che si cimentano, come ormai sapete, su una serie di ricette assegnate che riprendono un  Tema del mese di qualche tempo fa  dell’ MTChallenge. Stavolta si parla di insalate fresche e colorate come i rolls, che sono invece il tema della gara in corso, del MTChallenge.
Le insalate che vi proponiamo sono irresistibili, anche perchè preannunciano l’estate che sta arrivando, dove come tutti sappiamo le vedremo  protagoniste  di pranzi e cene. Vi consiglio di farvi il giro del Club per avere degli ottimi spunti, ce ne sono proprio per tutti i gusti.
La ricetta che ho scelto è facilissima e ci proietta direttamente in Grecia, dove in questo momento vorrei stare con questo caldo dai valori fuori norma, come dice Sottocorona.
Veloce, veloce, veloce come questo post, ecco la ricetta.
Dakos con pomodori feta ed olive
Tratta da ‘La Cucina Greca’ di Jean-Michel Carasso
dakos con pomodori feta ed olive
Ingredienti per 1 dakos
1 frisella  di  pane di Altamura*

1 pomodoro maturo (dimensione piccolo/medio)
30 g di feta
1 pizzico di origano secco ( io fresco)
Qualche oliva nera piccola
Olio extra vergine di oliva “intenso”
1 spruzzo di aceto di vino rosso
Sale e pepe
Procedimento
Tagliate il pomodoro in cubetti piccoli. Sbriciolate la teta. Bagnate molto velocemente la frisella sotto l’acqua, e copritela con i cubetti di pomodoro. Condite con olio, poco aceto, origano e poco sale e pepe. Aggiungete la Feta sbriciolata sopra il pomodoro, qualche oliva nera e servite immediatamente.
* La ricetta originale prevede una paximàdia che si sostituisce alla perfezione con una frisella tipo pugliese,io ho sclto quella di Altamura.

dakos con pomodori feta ed olive

Il Club del 27

 

Frittata con patate taleggio e fiori di salvia

Non ho un gran pollice verde. Dico sempre che in casa mia le piante presenti  sono l’esempio della selezione naturale:solo le più forti riescono a sopravvivere, perché io non dedico loro nessuna attenzione. Giusto l’acqua ogni tanto.La salvia del balcone rientra fra queste. Ogni inverno diventa così scheletrica, che una persona normale si impietosirebbe vedendola. Io no. Ormai so  che senza fare nulla, con l’arrivo della primavera riprende vita. Anzi, l’aspetto ogni volta per vedere se si rinnova il ‘miracolo’.
Così anche quest’anno sono tornati foglie e fiori. Fiori che sono bellissimi e che,un paio di anni fa, ho deciso di trasportare dal vaso nel piatto. Hanno il gusto della salvia e arricchiscono con sapore e colore una semplice frittata,facendola diventare una gioia per gli occhi e per il palato.
Oggi  Giornata Nazionale della Frittata per il Calendario del Cibo Italiano ve la propongo in una versione un po’ più ricca, con patate e una crema al taleggio, ma se andate di fretta potete  farla solo con  uova e  parmigiano. L’aggiunta dei fiori di salvia darà comunque la sua nota diversa  e particolare.

Frittata con patate taleggio e fiori di salvia

Frittata con patate taleggio e fiori di salvia

 

Ingredienti
6 uova
4/5 cucchiai di latte
30 g di parmigiano grattugiato
4 patate di media dimensione
100 g di taleggio
olio
sale
pepe
fiori di salvia lavati ed asciugati
Lessare le patate, sbucciarle e schiacciarle. Farle raffreddare. Sbattere le uova molto bene con un frusta, aggiungere nell’ordine 2 cucchiai di latte,il parmigiano, 1/2 cucchiaio di olio, 50 g delle patate schiacciate e qualche fiore di salvia lavato ed asciugato.Mescolare bene il tutto. Versare il composto in una  pirofila rivestita di carta forno leggermente unta di olio.
Far cuocere in forno a 160° per 20/25 minuti.
Nel frattempo  tagliare a dadini il taleggio privato della buccia.Farlo sciogliere  a fuoco basso con un po’ latte (3/4 cucchiai) in un pentolino , aggiungere le patate rimanenti. Mescolare velocemente perché tende ad addensare in fretta. Togliere dal fuoco e continuare per qualche minuto a  mescolare per eliminare eventuali grumi. Regolare di sale e di pepe. Distribuire il composto in una sac a poche con beccuccio liscio o a stella.
Quando la frittata è pronta, estrarla  dalla pirofila e dividerla a quadretti. Aspettare qualche minuto ( io avevo fretta e la crema si è inevitabilmente rilassata un po’) e formare dei ciuffi  di crema al taleggio su ogni  quadretto. Decorare  con i fiori di salvia. 
Se la servite fredda, mettete la crema  quando la frittata non è calda in modo che la crema non perda  la forma.

Frittata con patate taleggio e fiori di salvia

 

 

 

 

Il mio Kheer Rice Pudding per il Club del 27

Con questa nuova ricetta  preparata per il Club del 27 vi porto in India.  Per chi avesse perso la scorsa puntata ricordo che il Club del 27, costola del MTChallenge, è formato da foodblogger e non,  che ogni mese,il 27 appunto, cucinando confrontandosi  e soprattutto divertendosi, ripropongono ricette  di un tema comune a loro assegnato, un tema del mese di passate edizioni della sfida MTC .  Questo  mese visto che la sfida MTChallenge riguarda sul sartù,  il tema del Club del 27, per attinenza ha come argomento il riso e principalmente  il risolatte, nelle varie declinazioni  nazionali che sono state descritte da Simonetta Nepi.

Devo dire che non amo particolarmente questo tipo di preparazione, ma il bello di far parte del gruppo  è anche quello  di  essere spinti a provare cose nuove, senza correre il  rischio di far prendere il sopravvento alla solita  routine o all’insidia della  consuetudine. E allora questo mese di fronte ad un elenco di piatti, molti dei quali non avevo mai sentito nominare,  mi sono detta: ‘Proviamo! Magari scopro una novità interessante.’

Mi ha subito incuriosito il Kheer Rice pudding, un  cremoso dolce indiano a base di riso,latte, spezie e frutta secca.

Mi  ha sempre attirato la cucina indiana anche se ho avuto poche occasioni di provarla, e poche volte di prepararla. Tuttavia  alcune delle spezie che la caratterizzano le uso spesso, in casa, per dare un sapore diverso ai piatti di tutti i giorni e così visto il materiale a disposizione la scelta è stata veloce. 

La ricetta in questione non è stata difficile da preparare, ma non avendola mai assaggiata non sapevo fino a che punto spingere la cottura del riso, per cui ho spento 5 minuti prima di quanto indicato, in quanto il pudding mi sembrava già abbastanza cremoso. Il risultato? Piacevole, anche se un po’ lontano dalle mie corde (adoro tutto ciò che scrocchia). Sarei proprio curiosa di confrontarlo con quello autentico.

Ingredienti (per 3 persone)*

2 tazze di latte
1/2  tazza di riso a grani lunghi (basmati)
2 semi di cardamomo
una punta di cucchiaino di zafferano (in molte ricette non è previsto)
2 cucchiai di zucchero
Mandorle a lamelle, uva passa, pistacchi, pinoli

Mettete a mollo il riso per un paio d’ore in acqua tiepida. Sgranatelo con le mani e colatelo.
Mettete a scaldare il latte a fuoco medio unite il cardamomo e lo zafferano precedentemente disciolto in poco latte.
Appena il latte arriva a ebollizione versare il riso e cuocere a fuoco lento mescolando ogni 5 minuti per 45-50 minuti, sino a che sia ben cremoso.
Unite lo zucchero e l’uva passa e la frutta secca.  Lo zucchero farà diventare di nuovo liquida la preparazione, continuando a rimestare sino a che torni cremosa.
Versare nelle coppette e servire freddo, ma alcuni lo mangiano anche tiepido.

Kheer Rice Pudding

*Note
Rispetto alla ricetta originale ho dimezzato le dosi e sostituito gli anacardi con pinoli.
La cottura ha richiesto più latte della ricetta di base per cui ne ho aggiunta un’altra tazza calda durante la cottura.

 

 

 

Torta cookie con smarties e M&M’s

Ho visto questa la  torta cookie con smarties e M&M’s  nel blog Dolcemente Inventando e me ne sono subito innamorata.
Ho letto gli ingredienti e mi è venuta l’acquolina in bocca:una torta con la consistenza del cookie americano con l’aggiunta di cioccolato, smarties e M&M’s .
Con un procedimento  così  facile da seguire, ho pensato che nel giro di qualche giorno l’avrei provata.
Tornata a casa, ho scoperto che avrei dovuto preparare un dolcetto per una ragazza che ama molto il cioccolato. Perfetto!
Appena sparecchiata la tavola, dopo cena, eccomi  già all’opera.  Per una  magica combinazione avevo quasi tutto quanto mi  serviva in dispensa!
Con 15 minuti  l’impasto era pronto ed infornato. Che volere di più?
Io non l’ho provata, ma mio figlio ha detto che era buonissima, per cui dovrò certo riprepararla quanto prima.

Torta cookie con smarties e M&M's

Torta cookie con smarties e M&M’s

Ingredienti per uno stampo di 22cm

230 g di farina 00
90 g di nocciole tritate grossolanamente
70 g di zucchero di canna
70 g di zucchero semolato
120 g di burro morbido
1 uovo grande
la polpa di mezza bacca di vaniglia o 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
8 g di lievito per dolci
mezzo cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
100 g di  cuetti o gocce di cioccolato fondente
130 g tra smarties e M&m’s
Montate il burro morbido con lo zucchero di canna,quello semolato e la vaniglia fino ad ottenere una crema.
Aggiungete l’uovo e fatelo incorporare velocemente con le fruste, unite la farina setacciata con il lievito, il bicarbonato e il sale. Mescolate con  le fruste velocemente.Aggiungete le nocciole e quasi tutte  le gocce di cioccolato. Unite metà degli  Smarties e M&M’s girando affinchè si distribuiscano nel composto.
Mettete il composto in uno stampo a cerniera imburrato e infarinato e livellate bene.
Disporre in superficie i pezzettini di cioccolato,gli M&M’s e gli smarties rtenuti da parte. Infornate a 180° in forno già caldo per circa 25-30 minuti. Fate la prova stecchino: la torta a cottura ultimata risulterà dorata e gonfia, come un tipico cookie americano.
Lasciate raffreddare almeno un’ora prima di servire. E’ ancora più buona se la mangiate il giorno dopo. Si può conservare a temperatura ambiente per 4/5 giorni.

Torta cookie con smarties e M&M's

Torta di pangrattato amaretti e cioccolato

THE RECIPE-TIONIST. E’ la prima volta che partecipo a questo gioco-contest tra blogger ideato da Flavia del blog Cuocicucidici. Mi è piaciuta molto l’idea di base di andare a  cercare  tra le ricette di un’altra blogger per  sceglierne una da rifare. Si ha modo così di lasciare da parte la solita fretta e fare una conoscenza più approfondita di  colleghe e dei loro blog. Così per lo meno è stato per me che da poco più di anno sono ufficialmente presente  nel web e non posso sempre dedicare tutto il tempo che vorrei ad ampliare le mie conoscenze.

Questo mese  ci ha aperto le porte Patrizia del blog Andante con gusto,che ha vinto la gara del mese scorso.  Vi consiglio di fare un giro da quelle parti, come dice una mia amica, perché nel  suo blog ci sono ricette di ogni tipo, dolci e salate e tutte veramente interessanti. Io ci ritorno sicuro.

Reduce dalla preparazione di torte di compleanno varie, ho scelto di replicare una torta molto semplice ‘La torta di pangrattato amaretti e cioccolato’  che mi ha subito intrigato per la consistenza. Incuriosita dalla presenza  di ingredienti un po’ diversi dal solito e dalla semplicità della preparazione, ho pensato:’ Vuoi vedere che questa è una di quelle torte semplici ma efficaci?’ Così io definisco quei dolci che  puoi decidere di fare  in ogni momento, sicura del risultato e che non sono scontati.

Torta di pangrattato amaretti e cioccolato

Ho provato e vi dico che è proprio così. Morbida senza burro, né farina, pangrattato, amaretti e cioccolato ( ho sostituito il fondente con quello al latte) danno quella nota croccante che cerco sempre nei dolci.Questa torta mi è piaciuta tantissimo e sarà un’ottima scusa per smaltire il pane secco da oggi in poi.

Torta di pangrattato amaretti e cioccolato

Eccovi dunque la ricetta secondo le istruzioni di Patrizia

Ingredienti per uno stampo da 20 cm di diametro.
200 g di pangrattato
200 g di amaretti sbriciolati
200 g di zucchero
250 g di panna da cucina fresca
100 g di cioccolato fondente tritato grossolanamente (io al  latte)
3 uova (tuorli e albumi separati)
una bustina di lievito per dolci
un cucchiaino di estratto di vaniglia
zucchero a velo per finire
Mettete la panna in una ciotola, aggiungete lo zucchero e mescolate con un cucchiaio.
Aggiungete uno alla volta, i tre tuorli e mescolate con una frusta per amalgamare bene.
Aggiungere il pangrattato, gli amaretti sbriciolati, il cucchiaino di essenza di vaniglia ed il lievito setacciato. Mescolate con cura con un cucchiaio.
Montate gli albumi a neve e poi con estrema delicatezza uniteli al composto, mescolando sempre dal basso verso l’alto, utilizzando una spatola di gomma.
Per ultimo aggiungete il cioccolato e date un’ultima mescolata.
Versate in una teglia imburrata e coperta da carta da forno e cuocete a 180° per c.ca 40 minuti. Fate sempre la prova stecchino.
Lasciate raffreddare, cospargete abbondantemente con zucchero a velo quindi servite. Meravigliosa accompagnata da crema inglese o al mascarpone! 

Con la torta di pangrattato, amaretti e cioccolato partecipo al The Recipe-Tionist  di Gennaio- Febbraio 2017

 

 

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Plumcake con farina di mais cioccolato e mirtilli

Con il freddo di queste giornate,come fai a non pensare  al sole e ai caldi colori dell’estate? Se nel contempo stai per mettere mano alla rivisitazione della ricetta del Plumcake, tratta dal libro ‘Croissant e Biscotti’ di Luca Montersino per la sfida del Crazy Test del mese, l’unica cosa da fare è cercare di mettere un po’ di colore  che fa sempre allegria.
Allora, il cedro ce l’ho, arancia e liquore di arancia, pure. Vada per i mirtilli per un po’ di contrappunto di sapore e colore. 
Manca ancora qualcosa…..No, non si tratta del cioccolato bianco che è stata la prima cosa tirata fuori dagli scaffali! 
Ci siamo!! Per ottenere il tono giusto di colore proverò ad aggiungere un po’ di farina di mais  all’impasto e per dare un profumo mediterraneo sostituirò la vaniglia con il rosmarino.
E’ stata un’idea felice perché oltre al colore, la farina aggiunge una lieve granulosità all’insieme che trovo una sensazione piacevole. Anche la nota del rosmarino ci sta bene, io l’ho inserito con prudenza per evitare di rendere troppo amaro il tutto, ma a conti fatti qualche aghetto in più  lo aggiungerei la prossima volta.
Il plumcake è sparito dopo poche ore  e non ho fatto  neanche in tempo a provarlo con una tazza di tè, come mi ero ripromessa!Plumcake con farina di mais cioccolato e mirtilli

 

Plumcake con farina di mais cioccolato e mirtilli

Dosi per 1 stampo 10 x 25
85 g di burro a temperatura ambiente
100 g di zucchero a velo
85 g di uova (2 uova circa )
120 g di farina 00
50g di farina di mais
4 g di lievito in polvere
45 g di latte intero fresco
18 g di liquore all’arancia
80 g di cioccolato bianco
40 g di mirtilli
40 g di cedro candito
buccia grattugiata di arancia
un rametto di rosmarino

Montate in planetaria o con un frullino il burro a temperatura ambiente con lo zucchero a velo, la buccia di arancia fino a che ottenete una crema gonfia e bianca; a questo punto unite a filo le uova, il latte e infine a mano, mescolando dal basso verso l’alto, le farina setacciate con il lievito e il rosmarino tritato molto finemente.
Completate l’impasto aggiungendo i mirtilli ( precedentemente ammollata nel liquore riscaldato e ben strizzati), i canditi leggermente infarinati, il cioccolato a pezzetti e il liquore all’arancia.
Riempite con l’impasto lo stampo e cuocete in forno preriscaldato a 220°C per 5-6 minuti, poi abbassate la temperatura a 170° C e lasciate cuocere per altri 10-12 minuti.
Fare sempre la prova stecchino prima di togliere dal forno.

Plumcake con farina di mais cioccolato e mirtilli

Con questa ricetta partecipo al Contest ” Crazy Taste” del Cakes Lab Test & Taste”

 

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