Le zeppole di San Giuseppe preparate da Monica

Qualche tempo fa la mia amica Monica aveva postato sul suo profilo fb questo bel vassoio di zeppole di San Giuseppe che aveva appena preparato.

Erano così belle che non potevano che essere altrettanto buone!

Ho subito pensato che le avrei richiesto quanto prima la  sua ricetta per provare anche io a preparare queste goduriose frittelle. In realtà poi è passato un po’ di tempo, e la mia è rimasta solo una buona intenzione.
L’occasione giusta, ora è arrivata: la Giornata Nazionale delle zeppole di San Giuseppe nel Calendario del Cibo Italiano promosso da A.I.F.B.
Lascio  a Cecilia ed al suo articolo, che vi invito a leggere, tutte le spiegazioni  e le curiosità su questo dolce.
Io colgo l’occasione per dare il mio contributo, pubblicando le  zeppole della bravissima Monica che reputo farcite ed invitanti  al punto giusto.
La ringrazio perché è stata gentilissima nel mandare velocemente il materiale per questo post (sia foto che ricetta).
Monica, a proposito, visto che ti vengono così bene, che ne dici di prepararne un vassoietto da gustare insieme?

zeppole di San Giuseppe

Ingredienti per circa 8 zeppole di San Giuseppe
Uova medie 3
Burro 70 g
Zucchero 40 g
La scorza grattugiata di 1 limone
Acqua 250 ml
Farina 00 150 g
Sale 1 pizzico
Ciliegie candite (o amarene sciroppate) 8
Olio di semi di arachidi per friggere

PER LA CREMA PASTICCERA
3 tuorli
Amido di mais 25 g
Mezza bacca di vaniglia
Zucchero 75 g
Latte 250 ml

Preparare la crema pasticcera secondo la propria ricetta o seguendo questo procedimento riscaldare il latte con i semi della vaniglia. In una ciotola, mescolare il tuorlo con lo zucchero e poi l’amido. Versare a filo il latte caldo e amalagmare bene. Rimettere sul fuoco e far addensare sempre mescolando.
Togliere dal fuoco e versare in una ciotola fredda. Far raffreddare coperta di pellicola a contatto.
Per le zeppole ricavare dalla carta forno dei quadrati di 8 cm.
In un pentolino versare l’acqua e il burro a pezzetti. Aggiungere il sale. Quando bolle allontanare dal fuoco e versare la farina in un colpo solo.
Riportare sul fuoco e mescolare gli ingredienti con un cucchiaio di legno: si deve formare una palla compatta che si stacca dalle pareti. Bisogna continuare a mescolare fin quando si forma una patina biancastra sul fondo della pentola.
Togliere dal fuoco, aggiungere lo zucchero, curando che si amalgami bene e far raffreddare qualche minuto il composto in una ciotola.
A questo punto aggiungere la scorza di limone grattugiata e un uovo alla volta, lavorando energicamente per amalgamarlo bene, prima di aggiungere il successivo.
Alla fine l’impasto deve risultare pastoso e liscio.
Mettere il composto in una sacca da pasticcere con il beccuccio a stella non troppo piccolo e formare un anello di pasta sopra ogni quadrato di carta di circa 5 cm. Fare un secondo anello leggermente più all’interno lasciando un foro al centro.
Scaldare l’olio in un tegame dal bordo alto, l’olio deve caldo ma non bollente.
Quando l’olio è pronto immergere le zeppole con la carta, poche alla volta. Dopo qualche secondo di cottura staccare la carta ed eliminarla.
Rigirare le zeppole più volte nell’olio caldo fino alla completa doratura. Una volta cotte scolarle e porle su carta assorbente. Far raffreddare.
Riempite di crema una sac-à-poche con bocchetta stellata, e guarnire il centro delle zeppole. Posizionare infine un’amarena sciroppata, o una ciliegia candita, al centro delle zeppole.

Mignè o bignè di Carnevale

Per quanto corto quest’anno,il Carnevale non può passare  senza lasciare  nel blog una pur minima traccia !!

Mignè (bignè) di Carnevale

Ed allora ecco i migné con la crema (o anche’ vigné in dialetto maceratese), versione fritta per il Carnevale dei più famosi ed internazionali bigné con la crema. Da queste parti, oggi spesso sono più conosciuti come castagnole con la crema, ma i migne’ sono completamente diversi per gusto e consistenza dalle castagnole vere e proprie, in quanto sono costituiti da piccoli bocconcini di pasta choux fritta e farcita di crema pasticcera.

Da quanto ho letto nel libro ‘Ricette, ricordi, racconti ‘ di Manuela Di Chiara, la ricetta di questi dolcetti compare  già nel 1786 nel ricettario ‘Il Cuoco Maceratese’ di Antonio Nebbia con il nome di ‘frittelle di pasta a mignè’ e nell’800 nei ricettari di molte cucine signorili .

Da allora molti Carnevali sono passati, ed oggi i mignè o bignè di Carnevale allietano le tavole del nostro territorio.
Oggi,martedì grasso, li ho preparati anche io e li propongo per la ‘Settimana Nazionale del Carnevale’ promossa dall’AIFB. Leggete l’articolo scritto Ilaria Talimani del blog Soffici, ambasciatrice della Settimana del Carnevale, per scoprire, come ho fatto io,molte curiosità interessanti sulle tradizioni culinarie di questo periodo dell’anno.

Mignè o bignè di Carnevale

Mignè o bignè di Carnevale

Dosi per 40/50 piccoli mignè
3 uova
50 g di burro o strutto
125 ml di acqua
75 g di farina 00
1 pizzico di sale
Per la farcitura:
3 uova di crema pasticcera
Zucchero a velo q.b.
Olio di arachidi per friggere

Preparare la crema pasticcera secondo la propria ricetta e farla raffreddare.

Far bollire l’acqua in una casseruola, aggiungere il burro e farlo sciogliere. Allontanare la pentola dal fuoco e  versare in un colpo solo la farina, mescolando con forza in modo che si formi una pasta senza grumi. Rimettere sul fuoco e, sempre mescolando, cuocere fin quando l’impasto si stacca dalle pareti e si incomincia ad attaccare sul fondo della pentola. Versare il composto in una ciotola ( o nella planetaria) e con le fruste ( la K per la planetaria), lavorare fin quando non è freddo. A questo punto aggiungere un uovo alla volta, lavorando energicamente per amalgamarlo bene, prima di aggiungere il successivo.
Prima di versare il terzo uovo sbatterlo un po’ con la forchetta e poi unirlo un po’ alla volta, verificando che l’impasto non diventi troppo liquido ( io ne ho aggiunto solo 2/3). Alla fine l’impasto deve risultare pastoso e liscio e deve scendere dalla frusta formando un filo continuo a V.

Mettere l’olio in una padella alta e stretta. Farlo scaldare. A temperatura, usando 2 cucchiaini (come per una quenelle) o la sac a poche, far cadere 5/6 palline piccole (1/2 cucchiaino) nell’olio. Le palline devono essere proprio piccole e non bisogna metterne molte nell’olio, perché i bignè gonfiano in cottura fin quasi a raddoppiare. Mentre cuociono, usando una schiumarola, girare spesso i bignè e versarvi sopra l’olio per una cottura uniforme.
Quando sono dorati,toglierli e metterli a scolare sulla carta assorbente. Farli raffreddare .

Farcirli con la crema pasticcera con l’aiuto di una sac a poche con bocchetta liscia piuttosto piccola, dopo aver praticato una piccola incisione oppure aprire la calottina del bignè con un coltellino e dopo averlo riempito con un cucchiaino, riappoggiare la calottina premendo per farla ben aderire.

Spolverare con abbondante zucchero a velo subito prima della degustazione.