Amandovo

amandovoColgo l’occasione della Giornata nazionale della mandorla  del Calendario del Cibo Italiano per presentarvi l’amandovo, dolce non molto noto e un po’ dimenticato, a base di mandorle dolci, amare,uova e cioccolato.
La ricetta che vi propongo  è tratta dal libro  ‘Ricette, ricordi, racconti. I dolci della tradizione maceratese’ di M. Di Chiara.  Qui l’ho visto per la prima volta, perché  è un dolce diffuso principalmente nelle cittadine della costa marchigiana al confine con l’ascolano nel periodo natalizio. In particolare, però, è  il dolce tipico di Porto S.Giorgio, dove . Dicono che vi sia stato introdotto da un pasticcere piemontese trasferitosi nella cittadina agli inizi del secolo scorso e che sia poi  diffuso  velocemente  diventando un ‘must’ negli anni 50/60  nelle pasticcerie e nei forni.  La ricetta in poco tempo è passata nelle case tanto da diventare quasi un dolce della tradizione. Da un luogo all’altro può  leggermente cambiare nome: mandovolo, amandovolo, mandorlovo, ma la  sostanza resta la stessa . Un impasto a base di mandorle dolci e amare non spellate ridotte in farina, rivestito da un guscio croccante di cioccolato fondente e granella di mandorle o  nocciole.Non servono altre parole per spiegare come mai  in tempi ben lontani dalla globalizzazione ha avuto tanto successo!

 

 
Ingredienti
100 g di  mandorle non spellate (o 50di mandorle dolci e 50g di mandorle amare)
80 g di farina 00
5 uova
50 g di burro molto morbido
3/4 di bustina di lievito per dolci
50 g di fecola
100 g di zucchero
1/2  fialetta di aroma alla mandorla ( se non si dispone di mandorle amare)
Per la copertura
200 g di cioccolato fondente
100 g di granella di mandorle (o nocciole)
30 g di burro
Tostare in forno prima le mandorle non  spellate e poi  la granella. Far raffreddare. Tritare molto finemente nel mixer le mandorle intere, insieme ad un cucchiaio di zucchero, tolto dalla dose totale. Montare molto bene ( fin quando il composto scrive) 2 uova intere e 3 tuorli insieme allo zucchero rimanente. Quando il composto è pronto aggiungere il burro a fiocchetti morbidi e amalgamarlo con attenzione. Se lo unite sciolto e intiepidito mescolatelo poco alla volta all’impasto.Unire la farina setacciata insieme al lievito ed aggiungere l’essenza di mandorla ( se avete usato le mandorle amare  bastano un paio di gocce).
Montare le chiare a neve e incorporarle con la spatola dall’alto in basso. Versare il tutto in uno stampo da plumcake imburrato ed infarinato e cuocere nel forno caldo a 180° per 40/50 minuti. Controllare con lo stecchino se il dolce è cotto. Lasciarlo  nel forno spento  per altri 5 minuti e poi sfornarlo. Quando è tiepido rovesciarlo sulla gratella  (base verso l’alto)  e farlo  raffreddare.
Nel frattempo tritare finemente il cioccolato e farlo sciogliere  bagnomaria o al microonde a bassa potenza insieme al burro.
Se necessario regolarizzare  il dolce, tagliando via eventuali cupolette formatosi  in cottura. Ricoprire l’amandovo freddo con il cioccolato fuso  e disporre la granella solo sulle pareti laterali. Per fare questo io ho  ricoperto dapprima la parte superiore e i lati lunghi con il cioccolato . Ho appoggiato le pareti laterali del dolce sulla granella allargata  (tenendolo per i lati corti) premendo  bene per far aderire le mandorle tritate. Poi ho spennellato i lati corti e fatto aderire delicatamente la granella  su questa parte con le mani. Infine  rigare il cioccolato della parte superiore del dolce con i rebbi di una forchetta  per tutta la lunghezza.
amandovo

La torta margherita con margherite

 

 

Da qualche settimana è iniziata la primavera,  e quest’anno non possiamo proprio dire di non esssercene accorti.
E allora , se oggi nel Calendario del Cibo Italiano (un nuovo appuntamento quotidiano per chi ama il cibo e la cucina in cui ogni giorno si festeggia un piatto o un prodotto) è il giorno della torta margherita, vuoi non prepararne  una in veste primaverile?
Anche perchè, che ci crediate o no, non era mai uscita una dal mio forno ed è giocoforza che bisogna rimediare a questa mancanza.
D’altra parte mi rendo conto, ogni giorno che passa, che ci vorrebbero non so quante vite per fare tutte le ricette che mi piacciono e quindi ogni occasione è buona per mettersi all’opera.
Torniamo alla torta margherita.
Come molti sanno è una torta della tradizione contadina che,in origine, veniva preparata  nelle feste o  in occasione di incontro tra le famiglie. Sembra che il suo nome prenda spunto dal fatto che ogni fetta richiami il petalo di una margherita per lo zucchero sulla superficie e il giallo dell’impasto.
E’ una torta buona anche semplicemente, ma vedendola così bella alta,non ho saputo resistere alla tentazione di farcirla e  decorarla con margherite.
Così, nel mio caso,non ci sono dubbi da dove prenda nome! Nella decorazione mi sono rifatta a quei disegni delle margherite che si facevano da bambine, molto semplici, per lasciare alla torta quell’aspetto ‘familiare’ che ne è una caratteristica fondamentale.

Prima di passare alla ricetta, vi consiglio nuovamente di  andare a vedere tutte le ‘margherite’ preparate per oggi dalle mie  bravissime compagne di avventura.

Torta margherita con margherite di ganache montata al limone e pesche sciroppate

torta margherita

Sia per  l’impasto di base che per la ganache montata al limone  ho seguito le ricette di Leonardo di Carlo, a cui ho aggiunto qualche piccola variazione personale.
Ingredienti per uno stampo da 25 cm di diametro
250 g di uova intere
225 g di tuorli
200 g di zucchero semolato
25 g di miele
15 g di buccia di  limone grattugiata fine
1/2 bacca di vaniglia
4 g sale fino (io 2 bei pizzichi)
190 g di farina 00
125 g di fecola di patate
125 g di burro fuso  a 45°
In una ciotola capiente versare le uova intere, lo zucchero, il miele, il limone, la bacca di vaniglia ed il sala. Mescolare e, sempre continuando a sbattere con una frusta, riscaldare a bagnomaria a 45-50 °C. In questo modo le uova montano più velocemente e la massa è più stabile.
Trasferire la ciotola e cominciare a montare con le fruste o la planetaria. Quando il composto comincia a gonfiare, versare a filo i tuorli e continuare a montare fino a quando il composto ‘scrive’. Unire delicatamente a mano (con una spatola dall’alto verso il basso come nel pan di spagna) la farina setacciata con la fecola.
Prelevare 1/10 del composto e mescolarlo con il burro fuso fin quando non risulta una massa omogenea. A questo punto aggiungerlo delicatamente ( come detto prima)  al resto dell’impasto.  Versare il tutto in uno stampo da 25 cm imburrato ed infarinato  e cuocere in forno ventilato preriscaldato a 170 °C per circa 30′. Fare la prova stecchino prima di sfornare. Una volta fuori dal forno rovesciate lo stampo  su di una gratella e far freddare la torta prima di estrarla.
Ganache montata al limone*
225 +500 g di panna  liquida al 35%

14 g di buccia di  limone grattugiata fine
30 ml di succo di limone (mia aggiunta)
10 g  glucosio
285 g cioccolato bianco
3 g gelatina

Ammorbidire la gelatinain acqua fredda.  Tritare finemente il cioccolato,  versare in una ciotola capiente e fonderlo a 45°. Scaldare a 60°C 225 g di panna con il glucosio, la buccia di limone ed il succo di limone e la gelatina ammorbidita.
Versare lentamente sul cioccolato fuso, emulsionare con un mixer a immersione. Aggiungere la  rimanente panna liquida fredda, mixare e conservare in frigo tutta la notte..
Montare il composto in planetaria con la frusta fino ad ottenere una consistenza cremosa e liscia.

*Torta di base e ganache vanno preparate il giorno prima

Assemblaggio
Un barattolo piccolo di pesche sciroppate di buona qualità
60 ml di limoncello
Scolare le pesche, conservando lo sciroppo.  Con degli stampini ricavare dei cerchietti di  varia dimensione da ogni pesca e tagliare a dadini la parte rimanente.
Per la bagna mescolare 200 ml di sciroppo con il limoncello.
Eliminare con un coltello  la crosticina marrone del bordo e dei lati della torta. Tagliarla  a metà  e disporre il fondo  sul piatto di portata. Bagnare  con lo sciroppo al limoncello.

Farcitura strato intermedio

Farcire con una metà della ganache usando una  tasca con bocchetta liscia di cm 1 di diametro. Distribuirvi   le pesche a dadini come nella foto sopra.Bagnare con lo sciroppo l’altra metà della torta e spalmare uno strato di ganache . Trasferirla con attenzione sulla  base già farcita e decorare con la ganache al limone, servendosi sempre di una sac a poche con bocchetta  liscia di piccolo diametro. Disegnare dei petali al cui centro disporre i bottoni di pesca.  Mettere qualche ora in frigo per far amalgamare i sapori.

torta margherita

 

 

 

 

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La mia Tarte Tatin per il Club del 27

tarte tatin
Da questo mese  avete  un nuovo appuntamento!
Ora  faccio parte del Club del 27,una nuova iniziativa MTC,  a cui partecipano persone appassionate alla cucina che  cercano sempre nuove scuse occasioni  per mettersi ai fornelli.
Ogni mese vengono scelte  ricette  da un vecchio tema del MTChallenge e ogni componente del Club ne sceglie una da preparare.
Ho chiesto di poter entrare nel Club,  perché sono stata colpita dall’entusiasmo e dal clima di complicità  che accomuna le partecipanti,blogger ed anche no, bravissime ed esperte. Così nel Club del 27, che si chiama così perché le ricette vengono pubblicate il 27 di ogni mese, rigorosamente alle ore 9,oltre a divertirsi ci sarà molto da imparare!!!!
Ogni mese vengono scelte  ricette  da un vecchio tema del MTChallenge e ogni componente del Club ne sceglie una da preparare.
Ho chiesto di poter entrare nel Club,  perché sono stata colpita dall’entusiasmo e dal clima di complicità  che accomuna le partecipanti,blogger ed anche no, bravissime ed esperte. Così nel Club del 27, che si chiama così perché le ricette vengono pubblicate il 27 di ogni mese, rigorosamente alle ore 9,oltre a divertirsi ci sarà molto da imparare!!!!

Dal tema del mese ‘Miss MTC Pies (timballi, torte e pies da tutto il mondo)’ non potevo che scegliere la Tarte Tatin. C’è bisogno che vi dica perchè?

tarte tatin

E’ la torta che ho mangiato la prima volta che sono andata a Parigi, quasi 30 anni fa. Allora,  anche se tutte le mie attenzioni di studentessa universitaria si concentravano verso musei ed architetture, già  esisteva l’interesse per il buon cibo  e per la cucina. Ricordo ancora  il localino sugli Champs Elisée  dove l’abbiamo ordinata. Volevo così tanto provarla che mi sembrava un sogno poter finalmente realizzare quel mio desiderio!!
Proprio  in omaggio ai ricordi che questa ricetta  ha risvegliato,quella che ho preparato oggi è la Tarte Tatin in versione classica secondo la ricetta di Tamara, con piccoli adattamenti.
Una delizia! Oggi come allora.

tarte tatin

Ingredienti

per la pasta sucrée

145 g di farina per dolci
1,5 cucchiai di zucchero
1/4 cucchiaino di sale
110 gr di burro
1 tuorl0
50 ml di acqua ghiacciata

per il ripieno di mele

6 mele, io ho scelto le golden
100 g di burro
100 g di zucchero
200 g di pasta brisée o pasta sucrée, io pasta sucrée

* 1 teglia rotonda da 24 cm di diametro e alta almeno 9 cm

Mescolate gli ingredienti secchi, farina, zucchero e sale con un robot da cucina o a mano.
Aggiungete il burro a pezzetti e lavorate per pochi secondi, verrà un impasto molto bricioloso.
Incorporate il tuorlo e mescolate velocemente sempre con il robot, e aggiungete l’acqua fredda, ma potrebba non essere  necessaria. Mettete a riposare in frigorifero per almeno mezzora.(Io l’ho fatto il giorno prima ed utilizzato il giorno dopo)
Sbucciatele le mele e togliete il torsolo senza romperle,tagliate in quarti.
Nel frattempo mettete in una teglia il burro e lo zucchero e fateli sciogliere e colorare senza bruciare. Quando lo zucchero e il burro saranno pronti, togliere la teglia dal fuoco e disponete la mele l’una accanto all’altro ben strette,riempite ogni spazio.
Dopo aver sistemato le mele, rimettete la teglia sul fuoco e facendo attenzione a non farle bruciare, cuocete le mele per circa 10 minuti. Riprendete la pasta e stendetela su un piano leggermente infarinato  ruotandola spesso  senza capovolgerla, per non romperla. Tagliate un cerco di diametro  poco più grande della misura della teglia,  bucherellatela e appoggiatela sopra le mele, schiacciando la pasta fra una mela e l’altra.
Praticate un forellino nel centro della torta per far uscire il vapore e infornate a 180°.
Cuocete la torta per 40 minuti circa abbassando la temperatura a 160° dopo i primi 20 minuti.
Una volta cotta, togliete dal forno e lasciate intiepidire qualche minuto, poi coprite la tortiera con un piatto da portata e rigirate velocemente.
La torta va mangiata tiepida, magari con panna leggermente montata o gelato alla vaniglia o alla crema.
Se non la servite subito riscaldatela qualche minuto in forno prima di portarla in tavola.

tarte tatin

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Tortine quattro quarti con mele Abbondanza caramellate, arance, mirtilli e sciroppo d’acero

 

Tortine quattro quarti con mele AbbondanzaDa settimane  4 piccole mele Abbondanza, acquistate alla bancarella di una festa di paese, mi  guardano dalla dispensa in attesa che decida che fine farò fare loro.

Nell’attesa si sono anche un pochino raggrinzite ( per questo non le ho fotografate e ho ripreso un’immagine dal web) e  ormai disperate quasi si vergognano di aver perso quel rosso lucido e brillante che tanto mi aveva attirato all’acquisto.
In realtà, ogni tanto le ho tastate, per vedere se erano ancora sode ed in effetti le ho trovate sempre, inaspettatamente, belle dure, benchè fossero passati tanti giorni.
Ora finalmente è arrivato il loro momento!
Quale miglior destinazione, infatti,delle tortine quattro quarti con mele caramellate per il  Contest ” Crazy Taste” del Cakes Lab Test & Taste?
Le mele Abbondanza, una varietà rustica antica originaria dell’Emilia Romagna, sono perfette per la cottura!
Le sbuccio, allora, non avendo ancora un’idea precisa di come personalizzare la ricetta della gara, ma di fronte a quella bella polpa rosa, penso subito ad un abbinamento con frutta colorata e  quindi aggiungo arance e mirtilli.A questo punto è quasi tutto chiaro: mele rustiche… farina ‘rustica’ (scelgo la farina di farro, anche lei pronta da tempo ad entrare in campo), mirtilli e… sciroppo d’acero per uno stile  un po’ Nonna Papera.
Il risultato? Tortine morbide e umide anche dopo qualche giorno, che vi consiglio di rifare al più presto, anche perchè facilissime.

Tortine quattro quarti con mele Abbondanza

 Tortine quattro quarti con mele Abbondanza caramellate, arance, mirtilli e sciroppo d’acero

Ingredienti per 8 tortine
Per la tortine quattro quarti
125 g di uova
125 g di zucchero (semolato o di canna)
85 g di farina di farro
40 g di farina 00
125 g di burro ammorbidito
Per le mele caramellate
4 mele Abbondanza piccole*
succo di  1/2 arancia
polpa di 1/2 arancia
75 g di zucchero
10 g di burro
50 g di mirtilli secchi
sciroppo d’acero*
* Se non trovate le mele Abbondanza usate tranquillamente altri tipi di mela e se siete in difficoltà con lo sciroppo d’acero andate con il miele.
Se volete una torta (diametro 22cm), anzichè le monoporzioni, raddoppiate le dosi e allungate la cottura di 5/10minuti.

 

Per la frutta caramellata
Lavate le mele, sbucciatele e tagliatele a cubetti, poi irroratele con il succo d’arancia. Tagliate a pezzettini la polpa di 1/2 arancia.
In una padella fate sciogliere il burro con lo zucchero, poi aggiungete le mele, l’arancia , i mirtilli. Fate appassire dolcemente fin quando la frutta risulta morbida ma non sfatta.

Per la tortine quattro quarti
Accendete il forno a 180°.
Sbattete il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e molto spumoso.
Aggiungete le uova una alla volta, montando bene il composto prima di aggiungere l’uovo successivo.
In ultimo incorporate le farine setacciate e la frutta caramellata.
Versate l’impasto negli stampini imburrati e infarinati o in quelli in silicone, poi infornate per 35/40 minuti.
Fate la prova stecchino, poi sfornate le tortine e fate raffreddare prima di togliere la torta dallo stampo.
Versate sopra ogni tortina un po’ di sciroppo d’acero prima di servirle.
Con questa ricetta partecipo al Contest ” Crazy Taste” del Cakes Lab Test & Taste

 

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Torta moretta ‘Red Carpet’ con crema Tiramisù

Siete alla ricerca di una torta al cacao da farcire buona, leggera,facile da realizzare? Per chi non la conoscesse ancora, ecco la  torta moretta.
L’ho scoperta un paio di anni fa  nel blog viviincucina, in cui ho appreso che la ricetta base è di KriKrira del forum di Cookaround.
Dopo averla utilizzata più volte come base  per  torte di compleanno e non,vi propongo il mio adattamento’ Red Carpet’.
Questo è il  nome che ho dato alla mia versione ‘vestita’ per le occasioni speciali. Vi assicuro però che anche rimanendo nella versione più semplice è una torta ottima e di sicura riuscita.
Di seguito la ricetta della base e della  farcitura.
1
Torta moretta base
Ingredienti (rigorosamente a temp. ambiente) per stampo da 24 cm di diametro
215 g di zucchero
4 uova
145 ml di latte
75 ml di olio di riso
215 g di farina
45 g di cacao amaro
21 g di lievito per dolci
Accendere il forno a 160° e imburrare ed infarinare lo stampo.
Montare molto bene le uova con lo zucchero (una decina di minuti per chi usa le fruste, qualcosa in meno per la planetaria): il composto deve essere gonfio e spumoso.
Nel frattempo setacciare la farina con il lievito ed il cacao
Aggiungere poco alla volta, frullando alla minima velocità, il latte e l’olio.
Mescolando con una spatola, dal basso verso l’alto, aggiungere le polveri.
Infornare e cuocere per circa 35 minuti, verificare con prova stecchino.
Far raffreddare bene prima di tagliarla, per me è meglio prepararla il giorno prima e conservarla, una volta fredda in uno stampo avvolta da pellicola.
La torta può essere anche congelata.
Crema Tiramisù
750 g di mascarpone
250 ml di panna
3 tuorli d’uovo
120 gr di zucchero
35 gr di acqua
Mettere in una casseruola lo zucchero con l’acqua e portarli alla temperatura di 121°. Nel frattempo montare con le fruste a media velocità le uova con il rimanente zucchero. Quando lo sciroppo di acqua e zucchero è pronto, versare a filo sui tuorli , continuando a montare e aumentando gradualmente la velocità fino al completo raffreddamento.
Quando il tutto è ben freddo aggiungere il mascarpone con la panna e montare alla massima velocità ad intervalli per circa 30/40 secondi finché il composto risulta denso. Attenzione a non montare troppo per non accentuare il sapore burroso della crema.
Assaggiare e correggere aggiungendo altro zucchero a velo secondo il proprio gusto durante quest’ultima fase.
Bagna al caffè
3 tazzine di caffe’
1 cucchiaio di marsala
2 cucchiai di zucchero
Composizione
Tagliare la torta moretta in 3 strati. Spennellare il primo strato con la bagna senza eccedere, farcire con la crema. Ripetere l’operazione con gli altri strati. Ricoprire tutto l’esterno con uno strato uniforme  ma non troppo spesso di crema, visto che poi sarà ricoperto dalla decorazione.
Con la bocchetta per fiori Wilton 2D formare delle rose sulla parte superiore della torta facendo una spirale dall’interno verso l’esterno e tenendo la sac a poche perpendicolare alla base. Conservare in frigo.
Potete decorare il bordo con scagliette di cioccolato.

 

Bordo di cioccolato per la versione Red Carpet
200 gr di cioccolato fondente
2/3  fogli di acetato  di altezza 6/7 cm  (leggermente più alto della torta farcita) e di lunghezza equivalente o leggermente superiore alla circonferenza della torta.
Per la decorazione di bordo  stendere i fogli di acetato sul tavolo, fissandoli all’estremità con dell’adesivo per tenerli fermo.
Temperare il cioccolato seguendo il procedimento descritto qui, in fondo alla ricetta. Con una spatola spalmarlo sull’acetato e farlo rassodare in frigo. Una volta freddo ricavare dei pezzi irregolari  da adagiare sul bordo  della torta.

Torta moretta

 
 

 

 

 

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Torta di mele del Trentino

Con l’autunno sono tornate le mele. Ho colto l’occasione della Settimana nazionale della torta di mele, proposta dall’AIFB per il Calendario Italiano del Cibo,  per preparare la prima torta di mele della stagione.

Anche questo dolce a tutti così familiare, perchè  da sempre presente nelle nostre case, ha una sua storia, che vi consiglio di leggere nel post di Stefania Orlando del blog Arabafeliceincucina.

Oggi ho preparato la torta di mele del Trentino seguendo la ricetta  semplice semplice  della rivista di cucina Sale e Pepe di agosto 1997, che conservo gelosamente.

A quei tempi, i blog di cucina non esistevano  e l’unico modo per allargare i propri orizzonti culinari erano le riviste, i libri e …i ristoranti.

Sono quindi quasi venti anni che preparo questa torta e dalla prima volta è stata sempre una garanzia, tanto che spesso uso l’impasto anche per affondarvi dentro altri tipi di frutta.

Non sarà bellissima, ma è buona e rassicurante come solo le torte di mele sanno essere.

Torta di mele del Trentino

Ingredienti per uno stampo  di 24 cm

220g di farina

100 g di zucchero

140 g di burro

2 uova

scorza di  1 limone grattugiata

4 mele Golden piccole o 3 medie

2 cucchiaini colmi di lievito

5/6 cucchiai di latte

un pizzico di sale

2 cucchiai di confettura di albicocche

Fondere 120gr di burro a bagnomaria o al microonde e setacciare la farina con il lievito.

In una ciotola mescolare le uova, lo zucchero rimanente, la scorza grattugiata di limone, il sale con una frusta o con il mixer fin quando il composto non risulti chiaro e spumoso. Sempre mescolando, aggiungere a cucchiaiate, alternando,  il burro fuso intiepidito e la farina.

Da ultimo versare il latte intiepidito  e amalgamare il tutto: deve risultare un impasto morbido.

Imburrare ed infarinare lo stampo e trasferirvi il composto livellando con una spatola.

Sbucciare le mele, dividendole a metà,togliere il torsolo ed incidere la parte esterna con un coltello, senza andare troppo in fondo, prima nel senso della lunghezza e poi della larghezza formando un reticolato.

Sistemare le mele nello stampo, una al centro e le altre intorno, affondandole un po’.

Infornare in forno a 190° per  2/3 minuti, poi abbassare la temperatura a 180° e cuocere per circa 45minuti (vale sempre la prova stecchino).

Scaldare la confettura di albicocche con un cucchiaio di acqua. Spennellare la torta appena sfornata con la confettura e rimettere in forno qualche minuto.

Sformarla delicamente quando è leggermente intiepidita.

Torta di mele del Trentino

Note: la ricetta originale prevede di dividere 4 mele per cui la torta risulta più ‘a fiore’. Scegliete voi!!

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Cheesecake al limone e liquirizia

cheesecake al limone e liquirizia

È più forte di me, ma se leggo cheesecake  mi viene in mente la bella stagione, l’estate la voglia di mangiare cibi freschi e che non richiedano di stare troppo davanti al forno e ai fornelli. So benissimo che il mondo cheesecake  non è solo questo, ma anche di fronte alle richieste della sfida MtChallenge del mese di maggio che è appunto sul cheesecake questa è la prima immagine che mi è venuta in mente. Ammetto che leggendo il post di Fabio e Anna Luisa del blog Assaggi di Viaggio vincitori della sfida MTChallenge del mese scorso sui biscotti,  ho riflettuto un po’ sulla possibilità di preparare un cheesecake cotto, ma  dopo qualche minuto,  tutte le buone intenzioni sono andate a farsi benedire e ho deciso di seguire l’istinto: cheesecake al limone e liquirizia ovviamente senza cottura.

Fra le infinite declinazioni possibili ho  deciso di sperimentare l’abbinamento limone-liquirizia che mi sembra particolarmente adatto all’estate, stagione ormai prossima.

Su una base di biscotti al miele ho inserito un biscuit à la cuillére, imbevuto  di liquore alla liquirizia (fatto in casa da Vittorio) che risulta nascosto all’interno dello strato di crema di formaggio, yogurt al limone e panna. Per completare questo passaggio di consistenze  graduale dal fondo più  consistente del biscotto  alla morbidezza del savoiardo fino alla soffice  cremosità del ripieno, ho scelto  la ‘leggerezza’ di un topping al cioccolato bianco non gelatinoso.

Non avendo sperimentato in casa l’accoppiamento prima di  questa occasione  e temendo di non incontrare il gusto dei miei familiari, ho limitato l’uso della liquirizia in polvere  ad una decorazione essenziale ( ne ho messo un po’ anche sul caramello),ma visto che è piaciuta molto la prossima volta  la distribuirò con più generosità sulla superficie. In alternativa si può spolverizzare la fetta di cheesecake al limone e liquirizia al momento di servire.

Cheesecake al limone e liquirizia

cheesecake al limone e liquirizia

 

Per il biscotto di base
200 g di biscotti secchi al miele
100 g di burro
Per il biscuit à la cuillère (ricetta di Pinella)
73 g di albumi
40 g di tuorli
45 g di zucchero semolato
25 g di farina 00
25 g di fecola
4 g di miele
zucchero a velo q.b.
mezzo bicchierino di liquore alla liquirizia
Per il ripieno
250  ml  di panna fresca
200 g di formaggio spalmabile tipo philadelphia (in questo caso in versione light)
50 g di ricotta setacciata
125g  yogurt al limone (un vasetto piccolo)
75 g di zucchero
10 g di gelatina in fogli
la buccia grattugiata di un limone
Per il topping al cioccolato bianco
150 g di cioccolato bianco
80 g di panna fresca
Per la decorazione
2 cucchiaini di liquirizia in polvere
100 g di zucchero e 50 g di acqua per il caramello (facoltativo)

 

Preparare il biscuit à la cuillère  montando a neve gli albumi aggiungendo  gradualmente lo zucchero fino ad ottenere una meringa lucida e soda. Aggiungere a filo alla meringa i tuorli leggermente sbattuti con il miele. Setacciare la farina con  la fecola. Aggiungerla gradualmente all’impasto lavorando dall’alto verso il basso. Con una sac à poche munita di  beccuccio liscio da 8 formare un disco di 18 cm di diametro sopra un foglio di carta forno. Spolverare con zucchero a velo e cuocere in forno  a 170°C fino a doratura ( a me ci sono voluti 10/12 minuti). Far raffreddare.
Rivestire i bordi e il fondo di uno stampo a cerniera  di 24 cm di diametro  con carta forno.Sciogliere il burro in un pentolino o a bagnomaria. Polverizzare i biscotti in un mixer ed unire il burro. Amalgamare bene.  Formare uno strato compatto di biscotti sbriciolati  sul fondo dello stampo livellando il tutto  con  il dorso di un cucchiaio o con un batticarne. Far riposare in frigorifero per circa 30  minuti.
Ammollare la  gelatina in acqua fredda per almeno 10 minuti.In una ciotola amalgamare  il formaggio, lo yogurt, la ricotta setacciata, lo zucchero e il limone grattugiato.
Nel frattempo montate  a neve la panna fredda, ad esclusione  di un paio   di cucchiai che andranno riscaldati senza arrivare a bollore. Sciogliervi la gelatina  ben strizzata  ed incorporare alla crema  di formaggio. Aggiungere  la panna montata mescolando dall’alto in basso.
Prendere la base di biscotti dal frigo, spalmare al centro un cucchiaio  di crema  per far aderire il biscuit che va appoggiato sopra. Bagnare bene  con il liquore alla liquirizia, anche in 2/3 passaggi  (un po ‘  di più  di quello che ho fatto  io). Livellare per bene la superficie e far riposare in frigo per 3 ore.
cheesecake limone e liquirizia

Tritare il cioccolato bianco a  pezzetti. Scaldare  la panna senza  portare a bollore. Versare in 3 volte  sul  cioccolato e mescolare fino a che il tutto non risulta  omogeneo. Eventualmente  passare  al setaccio.
Far intiepidire e versare sulla cheesecake  ancora fredda, senza togliere  lo stampo.
Far riposare la cheesecake  in frigo per almeno  3 ore o meglio per  tutta la notte. Estrarre  la torta  dallo stampo, e decorare con polvere di liquirizia.
Io ho aggiunto nidi di  caramello  spolverizzati alla liquirizia. 

 

Cheesecake limone e liquirizia

 

Con questa ricetta partecipo all’MTChallenge di Maggio

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