Strucchi fritti friulani

Strucchi fritti friulani

Per l’appuntamento di dicembre con L’Italia nel Piatto, il tema ci porta “In viaggio tra i dolci di Natale in Italia”.

Ogni regione prepara un dolce natalizio tradizionale di un’altra regione: un modo meraviglioso per scoprire piccoli tesori spesso conosciuti solo a livello locale.
Così dal Molise, questa volta sono salita verso il Friuli Venezia Giulia, fino alle Valli del Natisone, dove il Natale profuma di legna, frutta secca e dolci semplici, fatti con ingredienti di casa.

I protagonisti della nostra ricetta sono gli strucchi fritti, piccoli fagottini ripieni con un cuore ricco e profumato. Nelle famiglie friulane vengono preparati nelle grandi occasioni e, soprattutto, durante il periodo natalizio. Esiste anche la versione al forno, più moderna e leggera, ma per questa iniziativa abbiamo scelto quella fritta, croccante, dorata e irresistibile: la versione che più richiama le feste di un tempo.

Il ripieno è un concentrato di tradizione: frutta secca, uvetta, biscotti sbriciolati e un tocco di grappa che scalda e profuma. Un dolce che racchiude memoria e identità, da condividere intorno al tavolo mentre fuori l’inverno fa il suo corso.

strucchi friulani 2

Ingredienti

(circa 35–40 strucchi)

Per il ripieno

50 g di mandorle tostate
50 g di noci
60 g di nocciole tostate
15 g di  pinoli
10 g  di burro
60 g  di uvetta ammollata
35 g di  biscotti secchi sbriciolati
30 g  di marmellata (arancia o altra a piacere)
20 g grappa
10 g rum (facoltativo)

Per la pasta

350 g di  farina per dolci
5 g  di lievito per dolci
65 g  di zucchero
un pizzico di sale
40 g  di burro fuso tiepido
100 g di latte
1 uovo
1 tuorlo
15 g miele

Per finire

1 uovo sbattuto (per sigillare)
olio di semi per friggere
zucchero semolato per la finitura

Procedimento

Tritate finemente mandorle, nocciole e noci. In un pentolino sciogliete il burro e fatevi tostare leggermente i pinoli, poi unite tutto in una ciotola insieme all’uvetta ben strizzata, ai biscotti sbriciolati e alla marmellata. Aggiungete la grappa e, se vi piace, il rum.
Mescolate fino a ottenere un composto morbido ma compatto. Coprite con pellicola e lasciate riposare in frigorifero: anche una notte intera, se potete, perché i sapori si armonizzano meglio.

In una ciotola unite la farina con il lievito e lo zucchero. Aggiungete il sale e poi incorporate burro fuso, panna, latte, uova e miele. Impastate fino a creare un panetto omogeneo e morbido. Copritelo e lasciatelo riposare per circa mezz’ora.

Stendete la pasta su un piano infarinato fino a ottenere una sfoglia sottile (circa 2 mm). Ricavate delle strisce larghe circa 6 cm e distribuite piccole porzioni di ripieno a intervalli regolari.
Spennellate i bordi con l’uovo sbattuto, richiudete la sfoglia e ritagliate dei piccoli fagottini, premendo bene sui bordi per sigillare.

Scaldate abbondante olio a 170–180°C. Friggete pochi strucchi alla volta, finché diventano dorati e gonfi. Scolateli su carta assorbente e passateli subito nello zucchero semolato.

Ecco la lista di tutti gli altri dolci  regionali che abbiamo preparato
Piemonte: Amandovolo  (Marche)
Liguria:  il pan del dogi (Veneto) 
Trentino-Alto Adige: Pampapato di Ferrara (Emilia-Romagna) 
Friuli Venezia Giulia:  Strazzate lucane
Veneto: Zelten (Trentino)
Emilia-Romagna: Paste del Divino amore (Campania)
Toscana. Mandorle atterrate (Puglia)
Marche: Torta gianduia (Piemonte) 
Lazio: Petrali calabresi (Calabria)
Molise: Strucchi fritti friulani (Friuli Venezia Giulia)
Campania: Ricciarelli (Toscana) 
Puglia: Pangiallo romano (Lazio) 
Basilicata: Bisciola valtellinese (Lombardia)
Calabria: Milk Pan (Molise)
Sicilia: Pardulas Sarde (Sardegna)


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