Luglio, per L’Italia nel piatto, ci porta a esplorare il tema “Sapori d’acqua”, un viaggio tra ricette che raccontano il mare, i laghi e i fiumi della nostra penisola.
Come sapete, nel nostro viaggio attraverso le cucine regionali rappresento il Molise e, per ogni tema proposto da L’Italia nel piatto, cerco sempre uno spunto che mi permetta di raccontare un angolo diverso di questa piccola ma ricchissima regione.
Pur non essendo molisana di nascita, negli anni ho imparato ad amare profondamente questa terra e sono particolarmente felice quando posso portare sulla mia tavola una ricetta della tradizione termolese, perché Termoli occupa un posto speciale nel mio cuore.
Per tanti anni è stata la meta delle nostre vacanze estive, la città dove è nato mio marito e il luogo dove, grazie a lui e alla sua famiglia, ho avuto la fortuna di conoscere i sapori più autentici della cucina locale.
Per il tema di questo mese ho scelto quindi le taccozze con cicale e ricotta, uno dei piatti simbolo della cucina marinara di Termoli. Una ricetta che racconta perfettamente l’incontro tra il mare Adriatico e l’entroterra molisano: da una parte le cicale di mare (canocchie), pescate lungo la costa, dall’altra le taccozze, una pasta fresca di acqua e farina dalla caratteristica forma a rombo, preparata nelle case contadine, il peperone , immancabile, e la ricotta.
È proprio la ricotta, quella buona dell’entroterra molisano, aggiunta a fine cottura, a legare il condimento e ad ammorbidirne la sapidità senza coprire il gusto delicato delle cicale. Dona al piatto una piacevole nota di cremosità e di freschezza, creando un perfetto equilibrio tra i sapori del mare e quelli della tradizione contadina.
Ancora oggi è considerato uno dei piatti più rappresentativi della tradizione gastronomica termolese.
È una ricetta semplice, di quelle che nascono da ingredienti genuini e dalla capacità di valorizzare ciò che il territorio offriva, e proprio per questo continua a conquistare chi ama la cucina di mare più autentica.
Taccozze con cicale e ricotta

Ingredienti per 4 persone
Preparate le taccozze versando sul piano la farina e aggiungendo poco alla volta l’acqua e l’olio. Lavorate l’impasto fino a ottenere un panetto liscio ed elastico, quindi lasciatelo riposare per circa 30 minuti.
Stendete la pasta a uno spessore di pochi millimetri e ricavate dei rombi o dei quadrati irregolari. Lasciateli asciugare su un canovaccio.
Pulite le cicale di mare sotto l’acqua corrente. Eliminate le teste e, da alcune cicale, estraete la polpa incidendo il carapace; tenetela da parte per il condimento. Utilizzate teste e carapaci per preparare il fumetto.
Tagliate grossolanamente la cipolla, la carota e il sedano. In una pentola fate scaldare un filo di olio extravergine di oliva unite le verdure e lasciatele appassire per circa 5 minuti.
Aggiungete le teste e i carapaci delle cicale e fateli tostare per 3-4 minuti, schiacciando bene le teste con un cucchiaio di legno per far fuoriuscire tutti i succhi.
Coprite con acqua molto fredda, meglio ancora se con l’aggiunta di qualche cubetto di ghiaccio.
Portate a bollore, abbassate quindi la fiamma e lasciate sobbollire dolcemente per circa 30-40 minuti, eliminando di tanto in tanto la schiuma che si forma in superficie.
Filtrate il fumetto attraverso un colino a maglie fitte, premendo bene teste e carapaci con il dorso di un cucchiaio per recuperare tutto il liquido ricco di sapore.
In una padella capiente fate dorare gli spicchi d’aglio nell’olio extravergine di oliva. Abbassate la fiamma, unite il peperone verde tagliato a listarelle e lasciatelo appassire dolcemente. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare l’alcol.
Aggiungete i pomodorini pelati schiacciati con le mani e fate restringere il sugo per qualche minuto. Unite quindi le cicale e fatele cuocere delicatamente per pochi minuti. Versate il fumetto preparato in precedenza e proseguite la cottura fino a ottenere un condimento ben amalgamato.
Lessate le taccozze in abbondante acqua salata. Scolatele al dente e trasferitele direttamente nella padella con il sugo, aggiungendo anche la polpa delle cicale tenuta da parte. Saltate la pasta per qualche istante.
A fuoco spento unite la ricotta a cucchiaiate, mescolando delicatamente per renderla cremosa senza scioglierla completamente. Completate con abbondante prezzemolo tritato e servite subito.
Tuffiamoci nel mare delle ricette de L’italia nel piatto

Liguria: orata al forno con erbe aromatiche e limone
Trentino-Alto Adige Insalata di trota affumicata
Veneto: Pesce incovercià
Friuli-Venezia Giulia sardelle all’agro
Emilia-Romagna Risotto con le poveracce
Toscana. Zuppa di pescatrice
Umbria Lumachine alla schegginese – pasta umbra con trota e tartufo
Marche Mazzancolle in padella con verdure
Lazio Votapiatto di calamarelle
Abruzzo Spaghetti alla Trappitara
Campania Gamberoni alla Cilentana
Puglia Triglie al limone
Basilicata Insalata di baccalà con peperoni cruschi e lampascioni
Calabria Panino col pesce spada di Scilla
Sicilia Totani Abbuttunati alla Griglia
Sardegna Insalata di Spigola golosa









Interessantissimo l’abbinamento della ricotta con le cicale, Tina… È da provare!
Baci e buone vacanze,
Mary
Caspita, questo si che è un piatto pieno di sapore di mare, deve essere davvero buono ed è molto particolare l’aggiunta della ricotta! Ciao, buone vacanze!