Siamo di nuovo all’appuntamento con L’Italia nel Piatto! Questo mese nella cucina regionale si parla di spezzatino: fantasia in umido.
La cottura in umido è una tecnica perfetta per esaltare la morbidezza e il sapore della carne. Si tratta di una preparazione lenta, che prevede la cottura della carne a fuoco dolce in un liquido—che può essere brodo, vino, pomodoro o anche solo acqua—insieme ad aromi e verdure. Il segreto di uno spezzatino succulento sta proprio nella pazienza: più cuoce, più diventa tenero e saporito!
In Molise, questa tecnica viene tradizionalmente riservata alle carni ovine come agnello, pecora e capra, che naturalmente richiedono cotture lente.
In effetti, inizialmente pensavo di preparare un classico spezzatino di agnello, poi mi sono imbattuta in una ricetta tipica della cucina di Casacalenda che mi ha subito incuriosita: il coniglio alla cacciatora di Casacalenda o, in dialetto, cunge a ciffe e ciaffe kalenese.
Il coniglio è una carne che non cucino spesso, ma questa è stata l’occasione perfetta per portarlo in tavola in una versione semplice ma gustosissima. Pochi ingredienti, un buon vino, erbe aromatiche e una cottura non troppo lunga : il risultato è un piatto profumato e ricco di sapore.
Per chi fosse curioso, il termine Ciffe e Ciaffe nel dialetto molisano indica un metodo di cottura rapido e senza troppi fronzoli: la carne viene tagliata a piccoli pezzi e cotta in padella con pochi ingredienti essenziali. Insomma, una ricetta casalinga e alla portata di tutti, dove non servono misurazioni precise ma solo passione e voglia di cucinare!
E ora vi lascio la ricetta, trascritta direttamente dal ricettario, proprio come si fa nelle case molisane: senza rigidità, ma con tanto gusto!

Per 4 /6 persone
Lavate il coniglio e tagliatelo in pezzi.
Mettetelo a marinare in una ciotola con aceto, vino , salvia, rosmarino e rigiratelo di tanto in tanto.
Dopo qualche ora togliete il coniglio dalla marinata e fatelo sgocciolare.
Versate l’olio in una casseruola e fatevi appassire la cipolla e l’aglio a fuoco basso.
Unite i pezzi di coniglio e fateli rosolare a fuoco vivace. Aggiungete qualche fogliolina di salvia e di rosmarino.
Salate e pepate. Spruzzate generosamente con del vino , fate evaporare e continuate la cottura a fuoco basso.
Aggiungete le olive e una tazza di acqua calda.
Proseguite a cottura , aggiungendo altra acqua se necessario,fin quando il coniglio non risulta tenero.
Portate il coniglio alla cacciatora in tavola nello stesso tegame di cottura, dopo averlo spolverizzato con prezzemolo tritato e pepe macinato al momento.

E qui gli altri spezzatini regionali









Ciao Tina, ottimo questo coniglio, assaggerei molto ma molto volentieri!
Quanti ricordi, da piccola mia mamma cucinava spessissimo il coniglio e faceva uno spezzatino molto simile al tuo…mi hai fatto venire una nostalgia!
ha un aspetto meraviglioso, mi ha fatto venire una gran fame, mmmm!
Conigli fantastico, è una carne che apprezzo molto ….. proverò sicuramente la tua ricetta. Sono ricette che parlano della vera essenza della cucina grazie per la condivisione
Ciao Manu
Io amo il coniglio… ma lo cucino sempre poco… voglio proprio provare questa ricetta! A presto LA
Una ricetta dei ricordi. Il coniglio alla cacciatora era quello che mia mamma faceva sempre la domenica oppure quando aveva ospiti. Le veniva benissimo! La sua versione era un pochino diversa da questa. Proverò la tua ricetta la prossima volta.
Ciffe e Ciaffe, che simpatico modo di dire! Una bella ricetta, uno spezzatino più buono dell’altro!
Questa ricotta è molto interessante. Grazie!
Anch’io cucino poco il coniglio, eppure è una carne delicata e molto digeribile, terrò presente la tua ricetta la prossima volta! Complimenti!